giovedì, 16 ottobre 2008, ore 17:34

che, secondo me, a certa gente bisognerebbe levare il diritto al voto.
perchè non è possibile sentire certi discorsi, mi vengono i brividi.
non sto andando a sindacare sulle scelte politiche delle persone, perchè, anche se i ragazzi di Palazzo Chigi stanno cercando di dimostrare il contrario, questo è ancora un Paese libero.
qua si tratta del fatto che, va bene, l'Informazione non passa, è vero. però, in qualche modo, si trova da essere leggermente informati sui fatti, oltre che sulle opinioni.
almeno un po', dico.
almeno sulle cose che vogliono fare, ecco. non tanto, ma almeno quello.
ieri ero in stazione che aspettavo il treno e sento due signore sui quarant'anni vicino a me, che parlano dei fatti loro. siccome stavo ravanando nella borsa, cercando il lettore mp3 per farmi anche io i fatti mei, avevo, in quel momento, le orecchie libere. e mi è capitato di sentire uno stralcio di un discorso degno di un film dell'orrore.

"eh, guarda, ora c'è mio marito che mi ha detto che bisogna cercare il banchetto dell'Italia dei Valori per firmare.. però non ho capito per cosa"
"ah, non mi parlare di quello lì, di Di Pietro! non lo sopporto proprio, non sa nemmeno parlare e vuol fare il politico!"
"è quello che ho detto a Carlo [si presume sia il marito, ndR]: a me quello lì non piace, non vado a firmare proprio un bel niente di quello che vuole lui! ma stai un po' a vedere che mi metto a far i favori a Di Pietro, adesso!"
il Cielo e tutti gli Dei che lo popolano hanno deciso di risparmiarmi, facendomi trovare il mio adorato lettore, e ho quindi potuto isolarmi da questo scempio.
ma dico io.
ha senso ragionare così?
perchè io credo di no.
allora, mi permetto di dire la mia.
secondo il mio modesto parere, non bisognerebbe guardare CHI propone qualcosa, ma COSA propone chiunque.
mi spiego meglio.
Di Pietro ti sta sul culo ma sta organizzando una raccolta firme per indire un referendum che elimini una delle leggi più incostituzionali che siano mai state varate? ma, anche se lo odio, vado a firmare di corsa!
un conto è non interessarsi delle primarie di un partito perchè si sa già che non si voterà per quello, un altro è non SAPERE nemmeno per sbaglio cosa sta succendendo a casa propria.
signora, mi rivolgo direttamente a lei e alla sua amica.
lo sapete cosa sta facendo Di Pietro?
sta cercando di eliminare una cosa che hanno chiamato "Lodo Alfano", che serve per fare in modo che le quattro più alte cariche dello Stato non siano condannabili durante tutto il periodo del mandato.
in pratica, Presidente della Repubblica, del Consiglio, del Senato e della Camera, anche nel caso in cui si scambino effusioni di vario tipo con mafiosi, rubino soldi, organizzino una guerra nucleare o brucino la Costituzione in piazza decretando l'avvento del Nuovo Ventennio, non sarebbero comunque punibili.
ora.
c'è questa cosa, in Italia, che si chiama Costituzione. è una simpatica raccolta delle norme che regolano (o, almeno, tentano di regolare) questo assurdo Paese.
una di queste norme, in particolare, dice così:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

ovvero, come si dice spesso, "la legge è uguale per tutti".
adesso, mie care signore, bisognerebbe correggerla dicendo "la legge è uguale per tutti, meno quattro".
certo. perchè noi "cittadini comuni" siamo i figli della serva, quelli sfigati che si pigliano le cinghiate in testa, e devono pure stare zitti. invece i Quattro no. i Quattro sono i figli del padrone: hanno da portare avanti uno Stato, loro, mica possono perdere tempo con delle sciocchezze come andare in tribunale a rendere conto delle loro porcate, scherziamo mica?
ecco.
questo vuol fare Di Pietro.
e io, dal canto mio, cercherò il banchettino dell'Italia dei Valori. non mi limiterò a firmare distrattamente nel caso in cui me li trovi tra i piedi mentre paseggio davanti a casa, no. li andrò proprio a cercare. a costo di andare a Torino un giorno in cui potrei starmene a dormire.
e vi dirò di più: se la raccolta firme contro il lodo Alfano l'avesse proposta Fini, sarei andata a cercare il banchetto lo stesso.
o se fosse stata un'idea di Bertinotti. o di Pannella. o (e qui esagero proprio, parlando di idee) di Calderoli.
perchè, ripeto, non importa CHI lo dice: se la cosa ha senso, va bene che lo dica CHIUNQUE.

così, per tornare all'infelice frase di apertura.
a certa gente, bisognerebbe levare il diritto al voto.
anzi, io proporrei una cosa: un mese prima di ogni votazione per il cambio di legislatura, forniamo ogni Comune di questionari a risposta chiusa. ogni cittadino avente diritto si rechi dunque in seggio elettorale e risponda alle facili domande (esempio: "chi è il Presidente del Consiglio in carica? A-Silvio Berlusconi B-Romano Prodi C-il Capitano Findus". proprio elementari, insomma), consegnando poi il questionario, completo di nome, cognome e codice fiscale.
la settimana prima del voto, venga spedita per posta una busta ad ognuno. se l'esito del questionario sarà stato positivo (ovvero: almeno il 60% delle risposte giuste), nella busta, il cittadino votante troverà un bollino iridescente recante la scritta "IO M'INFORMO" da appiccicare sulla carta d'identità. a questo punto, basterà recarsi al seggio il giorno del voto, mostrando, come di consueto, il documento. gli scrutatori dovranno solo fare attenzione alla presenza o meno del bollino: nel caso in cui questo non sia presente, dovranno invitare l'utente a prendere l'uscita, in qualità di non avente il diritto ad esprimere il proprio voto, non conoscendo un tubazzo della situazione della politica italiana e internazionale.

non so, a me sembra un'alternativa diplomatica.
forse riusciamo ad arginare l'ondata di follia collettiva.
forse.
non ci credo tanto nemmeno io, ma possiamo almeno tentare.









[ultima cosa, poi smetto di lamentarmi, almeno per oggi.
perchè a me queste cose vengono in mente sentendo due sconosciute in stazione a Torino, è vero.
ma non dovrei andare tanto lontano, in fondo.
basterebbe fare due parole sul treno con un'ex compagna di classe, lasciarsi sfuggire detto: "devo cercare il banchettino dell'Italia dei Valori...", per sentirsi dire, mentre si sta sfogliando distrattamente il "metro": "stai cercando il banchettino?" *segue risata stupida*.
basterebbe introdurre l'argomento "politica" parlando con una qualunque delle mie zie. si scatenerebbe un putiferio: loro mi accuserebbero di ripetere quello che dice mio padre (cosa, peraltro, non vera: andiamo d'accordo su qualcosa, ma assolutamente non su tutto, lui ed io). per poi finire il discorso dicendo qualcosa del tipo: "io, in ogni caso, non cambio idea".
basterebbe, addirittura, parlare con i genitori di D* (cosa successa non più di tre settimane fa, per inciso), e, in questo caso, mi sentirei dire: "sei ancora giovane, devi ancora farti un'idea precisa, cambierai idea anche tu".
possibilissimo, non lo nego. ma non permetterti di dirmelo tu, che voti Lega da quando Bossi l'ha fondata ma non sai un cazzo di quello che succede in Italia e, dove vedi rosso, sputi. non ti permettere, così come io non mi permetto di farlo con te.
come ripeto sempre, citando Lowell, solo gli stupidi non cambiano mai idea.
io, sarà che sono giovane, sarà che, più semplicemente, ho un cervello e lo uso, almeno ogni tanto, le mie idee le sto cambiando. non forzatamente, tutt'altro. è meglio dire in questo modo: le mie idee stanno cambiando in relazione alle cose che scopro.
non sapevo nemmeno dell'esistenza di qualcosa chiamata P2, fino alla settimana scorsa. non sapevo un bel niente di Mani Pulite, visto che nel '92 avevo tre anni. non pensavo nemmeno lontanamente che ci fosse stato, in tutta la storia d'Italia, qualche simpatizzante di destra che avesse detto delle cose intelligenti, fino a qualche giorno fa.
ma mi informo.
e ora so che la P2 era una loggia, di cui facevano parte anche tanti politici. so che le tangenti che Chiesa prendeva sono finite letteralmente nel cesso nel tentativo di occultarle, quelle e tutte le altre. ho scoperto che di destroidi italiani con dei neuroni collegati ce ne sono stati e continuano ad essercene.
spero di non essere la sola a fare di queste cose, altrimenti vorrei saperlo per tempo, in modo da poter chiedere asilo politico in Svizzera.]






P.S.
ma se scrivo qui che Previti è un ladro, condannano anche me a otto mesi e ventimila euro di danni?
oOLaFataVerdeOo
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categoria : travagliata politica

venerdì, 10 ottobre 2008, ore 18:27

vorrei attirare la vostra attenzione su un particolare momento di questo video: dal minuto 1:16 al 3:12.
per comodità, vi ho anche riportato il testo in fondo.

(fate attenzione, che poi c'è una domanda a cui vorrei che rispondeste)



Fazio:
Il senso di decandenza, di apocalisse che si respira anche leggendo libri come il tuo, cioè "guarda dove siamo arrivati"... ecco, poi ci ha insegnato Alessandro Baricco che è venuto qua la settimana scorsa, delle mutazioni, dei barbari... e in fondo è sempre stato così perchè viviamo in una mutazione perenne. C'è invece, secondo te, un elemento di originalità nel nostro tempo, cioè che non appartiene geneticamente alla mutazione ma che davvero è connotativo di questo tempo?

Travaglio: Mah, io penso che sì... che l'elemento di originalità è che noi non siamo stati sempre così. È molto istruttivo quando vengono elette le alte cariche dello stato, perchè i giornali pubblicano i nomi di tutti i personaggi che hanno ricoperto quella carica nella storia repubblicana, e uno si rende conto -chè ci passa di mente quando vediamo certe facce- che una volta avevamo De Gasperi, Einaudi, De Nicola, Merzagora, Parri, Pertini, Nenni... che ne so, possiamo fare una lunga lista -Fanfani- cioè, uno vede tutta la trafila poi arriva e vede Schifani. C'è un elemento di originalità. La seconda carica dello Stato, Schifani.

Fazio: Vabè, adesso tu sei un autore teatrale, però non resisti a questa cosa di arrivare sempre...

Travaglio: No, mi domando chi sarà quello dopo.

Fazio: Ma lascia stare! Tu vivi il presente!

Travaglio: In questa parabola...

Fazio: Ma lascia stare! Tu devi vivere il presente!

Travaglio: ...a precipizio. Cioè, dopo c'è solo la muffa, probabilmente. Il lombrico, come forma di vita credibile.

Fazio: Guarda, ha ragione Sgarbi! ... Guarda, è orribile, sono tutti che si dissociano, in televisione, mi tocca dissociarmi sempre, da te. Non sono d'accordo su niente. Niente.

Travaglio:
Dalla muffa si ricava la Pennicillina...


Fazio: Tra l'altro!

Travaglio: ...quindi era un esempio sbagliato.

quindi, la domanda.
ma, precisamente, quanto è ridicolo Fazio?
(sì, lo so che pensavate che vi avrei chiesto quanto è un genio Travaglio, ma la risposta era scontata...)
no, sul serio.
e dire che mi è sempre piaciuto.
anche quando ho visto questa puntata su Rai Tre, in primavera o quand'è stata, mi era sembrato gradevole. insomma, forse uno di quelli che bada tanto al posto in cui è seduto, ma gradevole.
ora, invece, lo riguardo e mi fa pena.
mah.
...
amerò per sempre l'immagine della muffa che viene dopo Schifani.
che uomo orribile.
nomen omen, in questo caso. Schifani. dice già tutto.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : travagliata politica