mercoledì, 17 settembre 2008, ore 15:50

La vera verità è che realizzi sul serio che hai finito la scuola solo quando passi a trovare i professori e ti trattieni un quarto d’ora solo dal tuo prof di greco del ginnasio, ti fermi venti minuti a chiacchierare con Renato e Diana, i baristi, cazzeggi per i corridoi e ti viene voglia di rispondere male al vicepreside, perché, a questo punto, chissenefrega, lo posso anche mandare a fare in culo, ma ti trattieni, e chissà perché.

La vera verità è che realizzi che hai finito la scuola solo quando sei in corridoio a parlare con le tue prof di scienze e matematica, e quando la prima dice: “scusate, vado, che devo andare ad interrogare”, rimani con la seconda, che ti guarda sconsolata e fa: “ma si può interrogare il terzo giorno di scuola?!”, tu ti giri verso Silvia e le dici: “io ho il diploma: ripetimelo, ti prego!”, e ridi.

La vera verità è che realizzi sul serio che hai finito la scuola solo quando attraversi il cortile e non ti senti oppressa dall’idea di esserci, in quel cortile.

Potrebbe pure arrivare a mancarmi, la scuola.
Un po’.
Forse.
Ma non credo.



XD
oOLaFataVerdeOo
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categoria : luce, squola

giovedì, 05 giugno 2008, ore 16:48

sto cominciando a pensare che l'universo ce l'abbia con noi.
perchè?
perchè per quattro anni ci siamo scoglionati a fare le gare di atletica, confidando nel fatto che, arrivati in Terza, avremmo finalmente smesso... e invece no!
perchè per quattro anni le gare le abbiamo fatte, e mai una volta che le abbiano sospese... e quest'anno!
perchè la nostra profaccia di ginnastica dice certe cose a noi... e agli altri, invece!

mi spiego: andiamo trallallero trallallà a far i giudici alle gare.
numero di classi terminali presenti: due. noi e la Quinta Bi, che ormai facciamo tutto insieme.
non comincia a diluviare, no. ti pare.
e prova tu a prendere le misurazioni del lancio del disco con la pioggia. prova tu quanto è bello e gratificante. prova tu, che già è difficile all'asciutto, con i dischi che ti arrivano in testa, e figurati se piove.
poi, annullano il salto in alto. ovvio: il materasso è fradicio.
annullano anche gli 80 metri. ovvio: se non vuoi ammazzarti, che la pista sembra più adatta allo stile libero.
annullano pure il salto in lungo. ovvio: la sabbia ormai va bene per farci i castelli.
risultato?
tutta la scuola sotto gli spalti.
voci dicono che le quinte (quali, Cristo?? "le quinte"! come se ce ne fossero ottomila!) possono andare via. la Barto ci intima di andare a chiedere a quella stordita facciadicazzo della Barbero.
qualcuno va, e torna dicendo: "ha detto che possiamo andare, però a scuola!"
vabbè, è già qualcosa. piedi marci, pantaloni fradici, capelli che non ne parliamo, ma almeno dentro scuola non piove.
andiamo.
arriviamo e ci sentiamo dire che agli altri, quelli di Quinta Bi, quella puttana della Barbero ha detto di ANDARSENE A CASA TRANQUILLI.
oh, ma vaffanculo. che siamo, i figli della serva?
meno male che Stella è ragionevole: "vi dico un attimo le medie, poi vi lascio andare. e se mi dicono qualcosa, rispondo che la Barbero ha detto che potevate andare a casa".
emmenomale!
così, con la che Carra strilla che non ha un nessuna voglia di andare di nuovo al campo a recuperare gli altri, che sono minorenni e devono essere accompagnati, e che (sottintendendo un "porca puttana") i prof di ginnastica potevano anche evitare di insistere tanto per queste stupide gare, visto che son tre settimane che piove; Stella che ci dice le medie e Villa che ci dice direttamente le domande che ci farà agli orali, finiamo in bellezza e ce ne andiamo a casa.

ma ditemi voi se non era meglio starsene a casa.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : squola, giornatedelcazzooo, donnasullorlodiunacrisidinervi

martedì, 20 maggio 2008, ore 16:30

reduce da una simula di seconda prova che peggio non poteva andare, oh yeah.
lasciamo perdere, per favore, che finisce che mi deprimo, e davvero tanto.

dovevo raccontarvi della Fiera del Libro, ma non ho voglia, faccio una cosa veloce: è andata bene, come sempre, e ho comprato tredici libri e una tazza. ci abbiamo messo, io e la mia Topola, la bellezza di due ore per arrivare al Lingotto (tempo medio: un'ora, con traffico), ma di questo non mi stupisco.
allo stand della Disney, comprando un libro di Winnie Puh per mio cugino, mi hanno fatto un omaggio, molto gradito: avete presente quelle specie di fotoromanzi dove, invece del romanzo stupido alla "Grand Hotel", c'è un film? ecco. quella roba lì, dei "Pirati dei Caraibi: ai confini del mondo". adoro *___*
poi ho perso la spilletta che avevo preso in Grecia. tristissima, faccia che toccava per terra. un tipo che faceva la réclame a non so più che giornale, proprio in quel momento, mi regala un palloncino giallo. lo guardo stupita e lo ringrazio con un sorrisone. Ale ci rimane male, e, vedendo il faccino tristino della mia amichetta, il simpatico signore ne regala uno anche a lei. così, se fosse stati alla Fiera del Libro, sabato 10 maggio, potevate avere l'occasione di vedere due quasi ventenni (che, per inciso, hanno pagato il biglietto ridotto, valido fino ai 18 anni) che giravano per il Lingotto con i palloncini, quelli montati sul bastoncino rigido di plastica. che poi abbiamo regalato: Ale ha dato il suo a una bimbina piccolina, io le ho sbolognato il mio e lei se n'è liberata in questo modo. la scena: noi passeggiamo per gli stand, Ale con il mio palloncino. dietro di noi si sente una voce: "ma lo voglio anche io, il palloncino!". ci giriamo: due tizi (appunto, sui venticinque anni). Ale: "tieni!" (porge il palloncino). tizio: "ma no, scherzavo!". Ale: "no, tienilo! sto cercando di liberarmene!". amico del tizio: "lo prendo io, dallo a me!".
altre cose divertenti?
ho attaccato bottone col tipo dello stand delle tazze, ecco.
e bon.
ci abbiamo messo molto meno a tornare a casa, se vi interessa.


c' è altro che vi dovevo raccontare?
vediamo...

no, direi di no.

domani, Mentone: se gli dei ce lo consentono, bagno, oh yes.

ah, ecco, l'avvisone: SI E' TROVATA UNA CAZZO DI STANZA! UNO E DUE GIUGNO AL MAREEE! XD
evvaiii!


ho finito. vado a sistemare lo zaino per domani e a trovare la voglia di depilarmi.
devo anche cercare il costume da bagno...
promemoria per me: metti a caricare la macchina fotografica.



[EDIT: come sempre, faccio pubblicità a me stessa. cliccate QUA e leggete, se vi va.
P.S. se vi viene voglia di LEGGERE ANCHE LE ALTRE e, magari, lasciarmi un commentino, non è che mi offendo, eh..]

oOLaFataVerdeOo
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categoria : squola, riassumendo, aggiuornamenti ludici, amicicciole

mercoledì, 14 maggio 2008, ore 17:16

LA TERZA BI ALE' ALE', LA TERZA BI ALE'! TUTTI INSIEME! LA TERZA BI ALE' ALE', LA TERZA BI ALE'!

rispolvero i canti dei coscritti per osannare i nostri meravigliosi staffettisti, Gabri, Silvia, Ermes e Flò, che hanno reso possibile LA VITTORIA INCONTRASTATA DELLA TERZA BI CLASSICO ALLA STAFFETTA di oggi!
una ola, prego:
OOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLEEEEEE'!!!
GRANDIOSI! UN MINUTO DI STACCO SUI SECONDI! GRANDI, GRANDI!

e un "BRAVISSIMI" anche a quelli di Quinta Bi, i nostri Compagni di Gita: l'Ottava Bi sui primi due gradini del podio!! GRANDIIIIIIII!!!!

e, come direbbe Cetto La Qualunque, infattamente e quantunquamente, 'NTU CULU LA QUINTA DI!
chi arriva terzo è il primo dei perdenti! AHAHAH! XD
ridicoliiiiii!! XDD

le più belle:
Simo: oh, ma che fanno quelli nudi?? (cfr a quelli di Quinta Di -sempre loro, maledetti- in mezzo al parco senza maglietta)
Flò: Quinta Di BEACH!
XD

io: se vince la Quinta Di, GLI dò fuoco (non serve che specifichi il soggetto) Simo, vieni con me: andiamo a cercare un distributore, che mi serve un quartino di benzina!
Simo: ma tanto vinciamo noi!
io: non importa. gli dò fuoco lo stesso, per festeggiare XD






concludiamo con l'inno boribbo, che ci sta alla grande: POO-PO-PO-PO-PO-PO-POOOO!!
oOLaFataVerdeOo
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categoria : squola, delirio, ggg grandi giornate gloriose

venerdì, 07 marzo 2008, ore 18:50

simuladiterzaprovargh fatta.
mercoledì sera, per finire di studiare storia, mi sono fatta una caffettiera da due tazze. alle due meno venti mi sono stufata, ho abbandonato la rivoluzione russa a se stessa e sono andata a dormire.
peccato che la caffeina mi ha bruciato i neuroni, tenendomi sveglia fino alle tre.
alle sei di giovedì mattina, sveglia. altre due tazze, così, giusto per distruggersi gratuitamente le ultime cinque cellule cerebrali. arte e educazione fisica.
prova che doveva durare due ore da 50 minuti, e che ne è durata tre, con buona pace della professoressa d'inglese, che girava in corridoio, si lamentava e ci suggeriva storia.
così: storia abbastanza bene, latino e arte un po' meglio, ginnastica a cazzo e fisica tutta sbagliata. tutta. per le quattro domande chiuse ho tirato la monetina, e, delle due aperte, una l'ho lasciata in bianco, e nell'altra ho confuso il primo principio della termodinamica con il secondo (sbagliandolo, per di più).
in linea di massima, però, se ho fatto i conti giusti dovrei prendere sette/sette e mezzo. non sarà la sufficienza, ma amen.
giovedì pomeriggio sono arrivata a casa, non ho mangiato e, mentre aspettavo il professore che mi dà ripetizioni di matematica, tanto per esaurire l'effetto della caffeina, ho svuotato i cassetti del guardaroba sul letto e li ho risistemati, buttando via qualche chilo di calze vecchie.
quel brav'uomo che cerca di spiegarmi qualcosa di goniometria se n'è andato alle cinque. ho ancora girellato un po', poi, alle sei e mezza, ho detto a mia madre che avrei dormito un po'.
mi ha svegliata stamattina alle sette meno dieci.
no, per dire.
il crollo mentale e fisico, il devasto.
credo che per arrivare alla maturità, dovrò darmi alle anfetamine... :sisi:

ora, dopo tutto questo, vorrei reidratarmi il cervello.
"cosa c'è di meglio per un cervello secco", mi sono chiesta, "di leggere Pennac?".
così, ignara di ciò che stava per accadere, mi dirigo fiduciosa verso la libreria, e mi accorgo con sdegno che "il paradiso degli orchi"...non c'è. panico.
faccio mente locale, e, indovinate un po'? esattamente: non me l'ha ancora riportato.
ora cominciano davvero davvero davvero a girarmi le balle.
nel frattempo, ripiego su "la passione secondo Thérèse".
ma ingoio amaro.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : squola, reportage di giornate comuni, dolorini vari

martedì, 04 marzo 2008, ore 19:17

se fossi una studentessa ligia, in questo momento non sarei qui a riempire l'etere di minchiate, ma starei finendo latino, o, in alternativa, iniziando fisica.
se.
purtoppo per voi, non lo sono, così vi tocca sorbirvi una sana Carrellata di Stronzate (TM).
dunque, ecco qui.
il training autogeno che oggi Pig ha stilato nell'ora di matematica riflette punto per punto la mia giornata, sclero finale assicurato, avvicinatevi siore e siori, avvicinatevi, più gente entra più animali si vedono.

[seguono cinque minuti di assenza cerebrale: non so dire se mi sia addormentata o se semplicemente abbia sognato ad occhi aperti (nel qual caso, non saprei dire cosa io abbia sognato), fattostà che alla fine dei cinque suddetti minuti, non ricordo più cosa voelvo dire, così comincio un altro discorso]

il fatto che stanotte abbia dormito dimmerda non significa nulla, nevvero?
la cosa mi rasserena notevolmente, grazie, grazie.

[a quanto pare le mie reti sinaptiche funzionano bene quanto la mia connessione Internet: si disconnettono di continuo, senza ricordare in cache quel che stavano facendo prima. ho di nuovo perso il filo. però 'sta volta posso dire che mi sono persa pensando alla foto di Colin Farrell che ho appesa al muro, quindi sono (almeno in parte) scusata]

insomma, che poi, alla fine dei conti

[cade di nuovo la linea. sto pensando di rinunciarci del tutto]

credo che 'sta simula di terza prova ci condurrà tutti alla follia :sisi:

Edgar sta bene, se vi interessa.
e ho chiamato la calcolatrice Alfred.

ora, scusate, ma la torta di porri e prosciutto mi sta chiamando insistentemente dalla cucina. vado, ne mangio metà, finisco cena nel giro di sette minuti primi e quindici minuti secondi e torno ad immergermi fino al collo in latino.
ho ben sei uomini sul mio letto, stanotte, che mi aspettano impazienti.
peccato che siano tutti morti da un pezzo.
amen, fratelli.
oOLaFataVerdeOo
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