giovedì, 12 febbraio 2009, ore 19:05

volevo spendere un paio di minuti per fare una considerazione, che può apparire stupida, ma non lo è del tutto.
mi spiego: oggi, mentre pranzavo, non essendo dell'umore adatto per chiudermi l'anima con la serie di disgrazie che enumerano i telegiornali, ho acceso la televisione su MTV, e ho beccato la top 50 delle canzoni pop dall'anno Mille ad oggi.
ora, sorvolando sull'annosa questione che, prima o poi, tocca tutti (ovvero: chi cazzo è Carmen Electra? -sempre che si scriva così-), mi sono goduta il video di "Kiss" di Prince, quello di "What's up" delle 4 Non Blondes, "Enjoy the silence" dei Depeche e "Bitter sweet simphony" dei Verve.
quando è stato il turno dei Take That e del loro video più famoso -credo-, quello di "Back for good", mi sono fermata a riflettere. ragioniamo insieme, se ci riesce.
non so se avete notato che ogni singolo video di una qualunque boy band deve contenere almeno uno dei seguenti elementi: pioggia, occhiali da sole, cappelli da boss mafioso, scene in bianco e nero, auto, scene al rallentatore. "Back for good" contiene tutti questi elementi. tutti, non ne manca nemmeno uno.
appurato questo, chiediamoci insieme: perchè?
fa figo? forse. probabilmente, se manca una di queste cose, il video non è giovane, non è trendy, non è up-to-date e non può essere visto durante i lunch o i bruch nei vari loft.
o forse è per contratto: nel momento in cui si forma la boy band, tra le altre cose, i componenti devono firmare un foglio che li obbliga ad inserire i sopracitati elementi all'interno dei loro video.
non so, rimarrà un mistero.
certo è che i Take That sono sempre i Take That.

finita la considerazione, passiamo in breve alle notizie.
prima notizia: ho iniziato la carriera universitaria con un 28 di informatica. direi che l'inizio promette bene.
seconda notizia: domani ho lo scritto di geologia e, come nella mia migliore tradizione, non ho finito di studiare tutto. ma non sarei io, se non mi riducessi all'ultimo, no? ecco.
terza ed ultima notizia: non batterò il record di venti San Valentini consecutivi non festeggiati. a quanto pare, la sottoscritta è riuscita a trovare una persona abbastanza matta da decidere di stare con lei. credo che Luta lo definirebbe "un'anima luminosa", e, se non lo farà lei, lo faccio io. questa splendida creatura risponde al nome di Domenico, e io devo erigere una statua a Mat in scala 1:1 in granito di Montorfano per ringraziarlo di aver fatto da Cupido.. =)

EDIT:
dimenticavo, la cosa più divertente del mondo..
la cosa più divertente del mondo è mettere dal panettiere un foglio proponendosi per dare un aiuto a bambini di elementari e medie per i compiti, e ricevere una telefonata di una signora che chiede se, per caso, potrei darle delle dritte per imparare ad usare internet... XD
oOLaFataVerdeOo
Permalink ¦ commenti (4)¦ commenti (4)(popup)
categoria : luce, delirio, lovin time, mondo universitario a me

lunedì, 29 dicembre 2008, ore 14:00

prefazione.
son qua seduta al pc che guardo fuori dalla finestra e penso a quanto cavolo è lenta la neve, oggi.
buffo: sta diventando un fenomeno atmosferico ovvio, ormai. non fa nemmeno più notizia. "nevica", "mh, ok".
comunque, mie considerazioni stupide a parte.
sono qui con un motivo: sono le undici e trentuno del mattino quando comincio a scrivere tutto questo. vediamo quanto ci metto a riassumervi tutto quello che vi ho promesso e anche altre cose che promesso non vi avevo (e qui una domanda sorge spontanea nella mia testa: ma ci sarà qualcuno che leggerà il tutto? e poi ne salta fuori un'altra: ma non sarebbe meglio studiare economia, piuttosto? ignoro entrambe le domande -la seconda in particolare- e mi butto a capofitto in quest'opera infinita).


8 e 9 dicembre, la "Due Giorni Per L'Alcolismo".
la giornata comincia con me che faccio i muffin alla nutella, mando un messaggio a Eli per dirle di farmi uno squillo quando sarebbe partita di casa (tanto per regolarmi), litigo via MSN del fatto che i socialisti siano o meno di sinitra (no, NON voglio sapere la vostra opinione in merito. non me ne frega niente.) e finisco di vestirmi al volo, quando Eli mi suona il campanello: ovviamente, il cellulare è un optional, ed era nello zaino, che era nel portabagagli.. XD
e vabbè. insomma, raccatto muffin e torta, e andiamo.
fino ad Ivrea , tutto tranquillo: le solite cazzate, io che insisto per sentire Bruce Springsteen ("ma ti sei proprio infognata, col Boss!")... niente di rilevante, insomma.
le cose cominciano a complicarsi quando usciamo dall'autostrada e cerchiamo Silvia in giro per Ivrea (piccola premessa indispensabile: nessuno di noi tre conosce minimamente Ivrea, ergo qualsiasi cosa come "troviamoci davanti alla chiesa/alle poste/alla stazione" è completamente inutile). giriamo un po', troviamo la stazione, ci fermiamo e la chiamiamo: ci indica la strada per arrivare ad un parcheggio. incredibilmente, la troviamo senza piangere in turco, Sil lascia la Puff-Macchina e andiamo! verso nuove avventure. XD
Silvia, al contrario di me ed Eli, è un ottimo navigatore, così la bionda le cede il sedila davanti e, mentre parla di moto con Andre, io e Eli deliriamo tranquillamente di ogni stupida cosa ci capiti tra i neuroni.
Andre avvisa me e Sil di averci preso un regalo per Natale, io comincio ad agitarmi sul sedile, cercando di raggiungere il sacchetto nel portabagagli (e anche rovinando addosso ad Eli, povera stella). alla fine rinuncio, posticipando la sorpresa a più tardi.
approdiamo, infine, ad Hône, una ridente (?) cittadina della Valle D'Aosta, immersa nel sole (?) e nella neve (di tutto questo, è vera solo la neve: la cittadina non è niente di che ed è perennemente all'ombra, ma, scopriremo in seguito, ha un mercatino di Natale meraviglioso *__*).
parcheggiamo..da qualche parte, non importa che il parcheggio sia subito dopo una curva a gomito, in fondo.. XD
è il momento della sorpresa, decido; ravano nel sacchetto e ne traggo un cagnolino di peluche col cappellino della Ducati: non so come mai, ma l'intuito mi dice che sia il regalo per Silvia..XD
il mio, invece, è un pinguino. sapete, quelli imbottiti di polistirolo? ecco, quello. *__* si chiama Happy Feet, e, in questo esatto istante, sta occhieggiando dal bordo del mio pc, cercando di leggere al contrario quello che scrivo. (smettila subito, lo sai che mi infastidisce.)
(si scusa.)
(è un pinguino educato, ed io gli voglio bene.)
(dice che anche lui me ne vuole.)
volteggio col pinguino, poi decido che, forse, è meglio lasciarlo in macchina: potrebbe avere freddo.
ci dirigiamo a balzelloni verso il mercatino. percorriamo tutta la via: Eli, Sil e Andre cercano Lisa, io saltello di bancarella a bancarella, adocchiando un sacco di roba bella, ma troppo cara.
mi impediscono di comprare un ramo di vischio: "se no, poi ci tocca limonare tutta la sera", è la scusa.
uhmpf.
noiosi.
alla fine, troviamo anche Lisa, che (angelo di ragazza!) ci offre due giri di vin brulé, qualche cosa da mangiare e, pezzo forte, la Micòoula (che, sostanzialmente, è una specie di panpepato, ma più buono).
dopo aver girato ancora, sotto mia insistenza, ed aver comprato dei deliziosi gnometti portafortuna, mi trascinano in macchina, e andiamo verso Aosta (in macchina, Eli posa con Happy Feet). facciamo una sosta al Carrefour, per fare incetta di cibarie: manco dovessimo star via sei mesi, compriamo tutto il supermercato, carichiamo la macchina e via, verso Nûs.
parcheggiamo su una lastra di ghiacchio ed entriamo in casa. la suddetta casa di Silvia è una delle sette -piccole- meraviglie del mondo: rivestita di legno, soffitto basso, la cantina scavata nella pietra.. splendida. personalmente, me ne innamoro a prima vista (lato sud, lato nord).
facciamo qualche foto (alcune molto intelligenti -e quando mai possono mancare?! XD-), mentre Silvia tira giù tutti i santi perchè non riesce ad aprire l'acqua (alla fine, però, ce la fa).
poi arriva anche il Valdostano-Che-Se-La-Tira (che, immediatamente, prende possesso del letto).
mentre aspettiamo l'ora di cena, ci cimentiamo in qualche giro a vuoto di Tabù (per la serie: Andre cerca, con poca enfasi, di farci capire le parole. noi, stravaccati sul divano, rispondiamo con poca verve) e Trivial (gioco che ho scoperto di odiare: tutte le domande che so, vengono fatte agli altri, e, di quelle che capitano a me, non ne so una).
intorno alle sette, decidiamo di mangiare qualcosa. gli affettati spariscono nel giro di tre minuti, mentre l'acqua per la pasta ci mette un secolo a bollire: giusto, siamo in quota, c'è una legge fisica che glielo impone... XD
(cercherò di tagliare un po', perchè è mezzogiorno e mezza)
insomma, mangiamo come dei lupi affamati dal lungo inverno, sgomberiamo il tavolo e cominciamo a fare le persone serie: Tabù (ragazzi VS ragazze) e alcool.
se ne va una bottiglia di idromele, mezza bottiglia di genepy (da bravi Alpini quali siamo U_U), un bel po' di limoncello, una discreta quantità di liquore alla liquirizia. se, a tutto questo, si sommano le due bottiglie di vino bevute durante la cena e il fatto che pochi di noi reggono degnamente, vi spiegherete da soli il perchè di queste foto..XD
(e, forse, anche il perchè di questo video).
la serata langue dopo una poco sportiva battaglia a palle di neve, dalla quale Silvia riemerge totalmente stordita (foto) e Andre, appoggiato al muro, rende al mondo ciò che gli aveva appena rubato (perifrasi per dire che vomita, sì).
dopo qualche altro milione di giri stupidi di Obbligo-Giudizio-Verità (che, come sempre, diventa Verità-E-Basta) decidiamo di andare a letto.
ora, lasciate che ve lo dica: Mat è una stufa. letteralmente. emana calore.
ma emana anche una quantità di idiozie tale che, ad un certo punto, sull'orlo dell'esasperazione, prendo la decisione di andare a dormire sul divano.
il mondo si spegne: sono tipo le quattro del mattino, e fino alle undici non riemergo dal sonno.
ci risvegliamo un po' intorpiditi. riaccendiamo la stufa, facciamo colazione (dimenticavo di dirvi che ci siamo anche sbafati la torta, intorno a mezzanotte), dividiamo il cibo rimasto, Mat se ne va, rassettiamo la casa, io mi diletto in un pupazzo di neve malfatto e microscopico, saliamo in macchina e andiamo a casa.
la Due Giorni Per L'Alcolismo finisce in tranquillità: lasciamo Sil nelle mani di suo padre, poi vengo scaricata a casa mia.
che dire, se non grazie? =D


11 dicembre, esonero di economiahahahah!! X°D
diciamo che lo ridiamo quasi tutti a gennaio, e tanto basta.. XD


14 dicembre, cena di Natale con le Fanciulle.
molto brevemente: la cena di Natale si è svolta all'insegna della più totale follia (sai che novità XD), corredata dal fotoromanzo della triste storia di Papà Castoro, sua moglie e l'amante (le foto non le metto, mi rifiuto XD).


16 dicembre, concerto di Adelmo.
AMO quell'uomo.
può bastare? lo spero, perchè è l'unica cosa che posso dire, oltre che il traffico di Torino è una cosa invivibile, che mia madre è una santa e che, cazzo, la prima canzone che ha cantato (Iruben me) è tipo la mia preferita o qualcosa del genere e che non la cantava live da un casino di tempo, e che ha anche cantato Menta e Rosmarino e io lo amo e lo amo e lo amo sempre di più, e lo adoro e lo osanno.


20 dicembre, Cena Sociale Per Conoscere Giuliano.
punti salienti: Greppina mi inganna, ma io le voglio bene lo stesso.
conosco la famosa Fra, povera donna pure lei, con quella piaga d'uomo aggrappato ai malleoli.
Giuliano è delizioso, molto simpatico e alla mano: lo approvo incondizionatamente, e Greppina saltella felice.
costringo gentilmente Pina e Greppina a venire con me a Mappano, due giorni dopo, per sentire Travaglio.
la mia torta salata fa furore (e io che speravo che a nessuno piacessero i porri, così da potermela mangiare tutta!).
vengo iniziata da Stefano al Sacro Gioco del Lupus In Tabula: diventa presto una droga. confondo le carte; quando sono l'Indemoniato cerco di difendere Alberto -che è un Lupo-, lui non coglie, e accusa me; vengo accusata di essere un Lupo quando in realtà sono solo una povera Villica; sospetto con Fra -che è la Veggente- che il Mitomane sia una persona di nostra conoscenza... XD
(se non avete capito una parola, don't worry: sono termini tecnici per gli addetti ai lavori).


22 dicembre, presentazione dell'ultimo libro di Travaglio a Mappano.
Greppina mi da buca con un motivo molto valido, per questo non mi arrabbio. rapisco Pina (povera ragazza.. non so come faccia ancora a sopportarmi..) e ci immergiamo nella nebbia, cercando il posto. lo troviamo. compro il libro. ci sediamo in terza fila. ascolto rapita quella meraviglia d'uomo dalle nove fino alle undici e mezza passate. lotto con le unghie e con i denti per arrivare al tavolo. aspetto il mio turno. mi faccio autografare il libro, poi non resisto, devo farlo: "la posso ringraziare?", chiedo, e allungo la mano.
spalanca gli occhi (non ha due ochi normali, cazzo, ha due fari da stadio, azzurri e luminosissimi), sorride: "grazie a lei!", mi dice, e mi stringe la mano.
mi allontano traballando, Pina saltella, felice per me. tremo abbastanza vistosamente. usciamo. saliamo in macchina. continuo a ridere convulsamente. la sera lo sogno.
*__________*


25 dicembre, Natale.
pranzo e cena da Nonna Lù, a Torino. passeggiatina pomeridiana in centro, qualche foto alle Luci d'Artista. bella giornata.

27 dicembre, cena sociale a casa di Fra.
cazzate, tante cazzate. tanto cibo, tante arachidi. tanti giri di quel gioco stupido dove ognuno scrive su un foglio un nome, piega il foglio in modo che non si veda la scritta e lo passa a chi ha di fianco, che scrive un altro nome (nome di lui, nome di lei, dove sono, cosa fanno, cosa dice lui, cosa dice lei, cosa dice la gente) e poi si legge ed escono cose come "Goku e Peggy, nel bosco dei 100 acri, si spidocchiano. lui dice: uhlala!! lei dice: bravo con quell'hula-op! le gente dice: attacchiamoli!!", oppure (ancora più bella): "Babbo Natale e la Vecchia del Presepe, forse a Betlemme, sgranano i piselli (quelli vegetali). lui dice: sei solo un Criceto Mannaro! lei dice: sono una Meretrice e tu sei il Lupo! la gente dice: sono i due Lupi!".
(anche qui, se non capite, don't worry XD)
rientro a casa alla lucente ora delle quattro del mattino, e mia madre nemmeno s'incazza, perchè non ho guidato io.


appendice.
come dice Max, "basta un giorno così per cancellare centoventi giorni stronzi": io ho fatto il pieno per i prossimi nove anni XD
grazie a tutti

(pubblico ora, all'alba delle tre meno dieci, ma nel frattempo ho anche fatto pausa pranzo..)
oOLaFataVerdeOo
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : riassumendo, amicicciole, ggg grandi giornate gloriose, lovin time, mondo universitario a me

domenica, 07 dicembre 2008, ore 16:14

qua urge riassumervi l'uscita di martedì, perchè se no rimango indietro e mi si accumula troppa roba...
dunque, martedì 2 dicembre, uscita alla cava di granito di Montorfano, Lago Maggiore.
ritrovo alle otto meno un quarto davanti a Biotecnologie, ovvero prendere il treno delle sei e venti.
mi ha stupito scoprire quanta gente prende il treno così presto: a Settimo è salito il mondo. mah. comunque.
arrivo in via Sacchi, aspetto Silvia, e, quando arriva anche Mat, andiamo in via Nizza.
Eli, Betty, Andre e la Lisa bionda son già là. la Lisa bruna e Cristiana arrivano poco dopo, seguite da Ion.
siamo, tutti quanti, un allegro gruppo di omini Michelin, o una gita sociale di persone con problemi di sovrappeso: maglietta, maglia, felpa, giacca a vento, sciarpa, cappello...
alle otto, più o meno, partiamo. alle otto e cinque, siamo tutti addormentati pesantemente.
quanta vita! XD
Eli dorme a braccia incrociate sul tavolino, Silvia e Mat dormono testa contro testa, io mi abbiocco addosso a Andre e mi sveglio solo quando arriviamo in vista del lago.
ci rimettiamo addosso tutti gli strati e scendiamo dal pullman.
naturalmente, il bar della stazione è chiuso, così, trattenendo stoicamente la pipì, ci dirigiamo verso la cava.
non appena avvisto il derrik, rimango affascinata: sarà perchè mi ricorda lo spettacolo che abbiam visto questa primavera, quello tratto da "La chiave a stella", quello che io e Flò abbiamo visto due volte (e lei, per due volte, ha pianto), ma rimango davvero incantata.
insomma, il direttore di cava ci spiega i vari passaggi e procedimenti, noi raccogliamo pezzi di granito da terra, io e Mat litighiamo su quali siano le miche e quali i quarzi, sentiamo bestemmiare un povero cristo che è lì che lavora, pensiamo di rubarci il filo diamantato (ma poi lasciamo perdere), facciamo la doccia con l'acqua che scende dai macchinari... insomma, una mattinata movimentata .. XD
prima di pranzo, andiamo a vedere una chiesetta edificata lì vicino: una delle prof di geologia (quella che ci ha fatto un'unica lezione, e pensava di avere una classe del liceo, da come ci ha trattati - ergo: già ci stava sul culo) ci dà delle indicazioni circa data di edificazione, materiali, curiosità varie. e ci dice che la pianta della chiesa è a croce greca.
nell'esatto istante in cui metto piede lì dentro, il mio pensiero è "se questa è una pianta a croce greca, io non mi ricordo un cazzo di storia dell'arte".
controllo, per scrupolo, sul pannello che c'è all'entrata: CVD, è a croce latina. l'accusa ha finito.. XD
finito anche il giro intorno alla chiesetta, andiamo a mangiare.
noi dieci (numerone! XD) occupiamo il tavolo più vicino alla cucina, e ci facciamo fuori tre vassoi di pasta. oh, siamo o non siamo gli Alpini? U_U dobbiamo tenerci in forze!
dopo pranzo, due passi fino al belvedere, qualche foto di gruppo, poi scendiamo per andare a vede una ditta dove tagliano le lastre di granito.
ovvero, il luogo dove trovo uno dei plausibili lavori della mia vita: se fallisco con lo SCA, vado a tagliar granito. non mi dispiacerebbe: la pietra ha un buon odore ed è gentile al tatto. l'unico difetto è che i macchinari sono molto rumorosi. ma insomma, non si può avere tutto...
finito il giro anche lì, torniamo verso casa.
sul pullman, diversamente dall'andata, siamo abbastanza svegli da fare qualche migliaio di foto stupide e, per ingannare il tempo, visto che siamo anche riusciti a beccare l'incidente in autostrada, ci buttiamo in giochi scemi come "obbligo, giudizio, verità", anche se non volano domande troppo pesanti. la scena più bella è quando Andre, intrepido, sceglie obbligo, e Mat, stronzo dentro, lo costringe a dichiararsi ad una tizia di Beni Culturali.
Andre si fa prestare un anello, le arriva davanti, si inginocchia in mezzo al pullman e le chiede di sposarlo.
lei ride, e dice pure di sì.
poi però, quando arriviamo in via Bertola e lei scende, non lo saluta nemmeno. lui ci rimane male: non si fa mica così, però! XD
va là, le uscite dello SCA.
gli SCA...ppati di casa.
tra l'altro, mi sono scritta sulla borsa "ho deciso: SCAppo sulle montAGNE".
e ditemi che non è arte, questa! XD

[domani, mercatini di Natale a Hone. poi, nanna a casa di Silvia, a Nus. torta pronta, limoncello già nello zaino. previsione di giocare a Tabù tutta la notte. tanta paura. se non torno, ne sapete il motivo.. XD]
oOLaFataVerdeOo
Permalink ¦ commenti (1)¦ commenti (1)(popup)
categoria : mondo universitario a me

domenica, 09 novembre 2008, ore 13:48

allora, no. qua bisogna raccontarvi di venerdì, perchè chi non c'era, non può capire quanto si è riso. così, per far rosicare un po' chi è stato a casa, vi racconto...

dunque.
giovedì l'asmatica profia di economia ci avvisa che lei e la geopalla di geografia domani non faranno lezione per permetterci di andare ad un convegno. il convegno in questione si chiama +su, montagna: per un futuro all'altezza. giustamente.
perfetto, andiamo.
ora, sapete che siamo all'incirca sette cristiani a frequentare, no?
ecco.
che già non è un numerone.
provate a indovinare quanti eravamo venerdì, a quel convegno.
...
quanti avete detto?
perchè, se avete risposto "due", ci avete azzeccato.
due. io e Andre. poverino. che non so come ha fatto a sopportarmi... XD
comunque.

ci troviamo alla fermata dell'autobus e andiamo verso l'Environment Park.
che, a non farci troppo caso, sembra un po' una discarica, visto che è piazzato su una specie di terrapieno. partiamo bene...
insomma, entriamo e ci iscriviamo. ci danno una cartellina con dei foglio per prendere eventuali appunti, una penna, un badge (completamente inutile di per sè, ma che si può sempre usare per tirarsela..), una rivista sulla montagna e un'altra settantina di fogli. peso totale: undici chili...
entriamo nella sala, ci sediamo. e scopriamo che c'è mezza ProAlp a seguire il convegno, incluso Mr President.
piccola parentesi per mettervi a parte di questa cosa: io continuo a sostenere che con la barba stia meglio. ed è davvero un bel ragazzo. tutto questo, comunque, non dovrebbe permettere ad Andre di prendermi in giro, questo ci tengo a sottolinearlo. ecco. U_U
torniamo alla giornata.

la mattina non passa più. sessione "economia e territorio", non passa davvero più.
a un certo punto, per la disperazione, ci mettiamo a giocare all'impiccato.
ora, vi chiedo. chi è che, giocando all'impiccato, pensa anche solo lontanamente alla lettera H?
insomma, la H.
non è la prima lettera che ti viene in mente, no?
ecco.
infatti io ci ho messo il tempo record di venti minuti a capire "marchingegno".
maledetti piccioni (no, non c'entra niente, ma noi capiamo).
però anche a capire "grissinificio" ci ho messo un bel po'.
sono un caso disperato.
ma mai quanto Andre, che rischiava di morire ogni volta, chiedendo lettere che non c'erano per parole stupidissime, tipo "abbronzatura".
però poi, quel malefico individuo, ha indovinato al volo "amplificatore".
uhf.
io con lui all'impiccato non ci gioco più. ecco.

grazie a dio, arriva la pausa pranzo, offerto da chiunque abbia organizzato il convegno. e, chiunque sia stato, evidentemente ha i soldi che gli escono dalle orecchie. beato lui.
ci fiondiamo sul primo: risotto ai funghi che, incredibile!, SA di funghi! c'è da non crederci! XD
Andre, non convinto della veridicità della cosa, ne prende due piatti. ma solo per amore della scienza, eh.
finiamo di mangiare il primo, e vediamo arrivare una frotta di gente, con in mano un piatto pieno di salame.
salame?
abbiamo sentito la parola "salame"?
e dove, dove, dove?
nella sala di fianco, dove ci sono gli antipasti.
così, ci facciamo di salame e formaggio, anche.
e poi due fette di torta a testa.
e il caffè.
alla fine ci starebbe bene un pisolino, ma le sedie sono scomode...
decidiamo di uscire prima, nel pomeriggio, e infilarci al cinema multisala che c'è lì di fronte. guardiamo sul "Metro" che film ci sono.
"andiamo a vedere Wall-e?" *___*
e così decidiamo. "però lo spettacolo delle cinque e mezza"
"si, si, va bene"
"sentiamo anche le altre due, così stasera andiamo a cena"
così inganniamo il tempo telefonando a Silvia e Elisa, giusto per capire se potevano essere interessate alla proposta.
riceviamo risposte sconnesse: "eh", "uh", "ah", "veramente", "forse", "macchina", "festa"...
va bene, facciamo che quando sapete qualcosa ce lo dite.
intanto, mentre aspettiamo che cominci la sessione del pomeriggio, facciamo quel gioco stupido dove uno disegna il titolo di un film, di una canzone o di un libro e l'altro deve indovinarlo.
la mia stima ad Andre, che indovina al primo colpo "a beautiful mind"! poi però crolla un po' quando non riesce a indovinare "il ciclone": "ma quella è una tromba d'aria!", dice.
"ma dai, più o meno è la stessa cosa!"
"ma non è vero!"
"si capiva, dai! cioè... non lo capisci con una tromba d'aria, però con una lavatrice che fa il ciclo di lavaggio a 68, sì?!"
XD
io, invece, ci metto un secolo per indovinare "i tre giorni del condor", e lui rincoglionisce per farmi capire "un mercoledì da leoni"...
poi, com'è ovvio, faccio "le colline hanno gli occhi".
e lui non capisce.
"dai, Andre... cosa sono?"
"eh, appunto..."
"aspetta, ti faccio lo sfondo"

dietro le colline, disegno delle montagne.
"cosa sono?"
"montagne"
"ok. quindi, prima delle montagne che c'è?"
"...la pianura?"
"no, tra le due cose!"
"..."
"le co...?"
"le colline?"
"eh! quindi?!"

(silenzio) "oddio, le colline hanno gli occhi..?"
"esatto!"
XD

così, mentre ancora ridiamo come dei cretini, comincia la sessione del pomeriggio, "società e cultura".
che si riesce a seguire, per lo meno!
ascoltiamo questi tizi, tra cui il presidente generale del C.A.I., e, alle quattro e mezza, usciamo.
ci infiliamo al Medusa, e chiediamo quanto dura il film: finirebbe alle sette e mezza, ma l'ultimo treno per Lanzo è alle otto meno venti, e dovremmo prenderlo a sette fermate di tram da lì.
optiamo per il no, molto a (mio) malincuore, e facciamo un po' si sciòpping a vuoto, indicando con sguardo febbrile tutto quello che troviamo di viola.
alla fine andiamo verso la stazione, e ritelefoniamo a Silvia.
"allora, raggio di sole! ci sei, stasera?"
"eh, no... non ho la macchina.."
(silenzio)
"e noi non ti facciamo più amica"

"ma nooo, daiii!"
(eccetera. il succo, alla fine, è che non viene. stronSa U_U)

la linea Torino-Ceres ha dei treni che fanno pena: brutti, vecchi, sporchi e rumorosi.
"ma i vostri treni fanno schifo! noi, sulla Canavesana, abbiamo quelli nuovi e belli..."
"eh, lo so. ce li avete fregati"
"ma non è vero! quelli sono nostri!"
"ma dovevano essere nostri! hai presente fare cinquanta minuti di treno, tutte le mattine, su questi cosi?"
...
"non ti invidio nemmeno un po'".

arriviamo a Lanzo, tra allegri scambi di battute come questi, le canzoni del lettore di Andre e i messaggi con Eli.
["allora, ti passiamo a prendere?"
"non posso... devo andare alla festa di compleanno di un amico del mio ragazzo... sono già tre anni che non vado, fingendomi malata. se non vado nemmeno oggi, litigo con moroso!"
"...stronSa U_U ..vieni con noi, che ti diverti di più!"]
"è presto. andiamo fino a casa, così cambiamo macchina, che questa non mi piace", decide il Capo.
così, arrivati a casa di Andre, io, come primo saluto, rimango a fissare come inebetita il cavallo del suo vicino.
dopodichè, salita in casa, mi innamoro della sua gatta.
infine, terzo step, rimango affascinata dalla sua camera da letto, e gli propongo di fare scambio.
è un sottotetto, capite?!
tutta rivestita di legno!
è bellissima!
a parte il copriletto zebrato, ovviamente. che orrore XD
mi faccio un po' di caSi suoi, guardando le foto sul pc, finchè i nostri stomaci non reclamano attenzione.
andiamo, allora. risaluto i suoi genitori, mi faccio prestare un libro di Travaglio, e andiamo.
"prendiamo il fuoristrada, però. è più bello".
ora, io faccio seguire uno scambio di battute, così come si è svolto. ditemi voi se sono io che capisco sempre male..
(guidando) "non hai mai sporcato la macchina?"
"no.. con la Seicento diventa scomodo"
"ma non hai detto che hai anche un fuoristrada?"
"si, ma non l'ho mai guidato"
"ma dai.. hai il fuoristrada e non l'hai mai fatto?! è bellissimo!"
"eh, no..."
"dai, lo facciamo?!"
"mah, se vuoi..."

"ma ora è buio, non ne vale la pena.. perchè poi non riesci a vedere che è sporca. bisogna farlo di giorno"
e ora... il quizzone! di che stavamo parlando?
...
di pozze di fango, signori XD
oddio, stavo per morire soffocata dal ridere!

arrivati al (deserto) locale, facciamo onore alla tavola, mangiando come dei disperati. continuo a dispiacermi di non essere riuscita a finire il salame, ma per lo meno le crocchette hanno avuto degna fine.. XD

ridiamo molto del fatto che la musica che c'è nel locale è abbastanza noiosa.
passano "boulevard of broken dreams", che è passata per radio anche giovedì mattina, mentre eravamo al bar. due volte in due giorni.
poi, sul treno avevamo ascoltato "always" (quella di Bon Jovi), dopo otto secoli che non la sentivo. che canzone hanno passato, subito dopo i Green Day? manco a dirlo: "always". due volte in tre ore.
senza senso XD

durante la cena, saltano fuori le confessioni più assurde, che non posso riportare in questa sede (ma continuo a dire che tu, Andre, non sei normale.. XD), i ricordi di vita vissuta più stupidi, le cazzate più grandi di sempre.
qualche esempio.
---
"sono contento di essermi iscritto solo quest'anno, perchè ho conosciuto voi. insomma, tutte quante voi ragazze.. ci si può parlare! non siete le classiche troiette senza cervello!"
(silenzio)
"grazie, caro. che alta considerazione"
---
"eh, una volta, con una ragazza. siamo usciti due volte: non c'era niente di cui parlare. 'leggi libri?', 'no'. 'ascolti musica?', 'no'. 'guardi la televisione?', 'no'. 'hai hobby?', 'no'... trovatene uno! una cosa qualsiasi, anche noiosa! che ne so... 'mi piace l'opera!', almeno è qualcosa!"
*la sottoscritta attacca a ridere, rischiando di soffocare con la crocchetta che ha in bocca*
---
"secondo me, Elisa mi odia"
"ma non è vero! perchè dovrebbe?"
"non lo so... ogni cosa che dico, lei sbuffa o si incazza. secondo me, mi odia"
"ma no... tu non capisci la logica femminile. lei fa solo la finta incazzata perchè non vuole passare per la sgallinata che ride sempre. tu prova così: lunedì, sul treno, appena sale, salutala con un sorrisone, e dille qualcosa che la faccia parlare. che ne so: 'ciao, Eli! cos'hai fatto nel week end?'"
"e lei mi guarda e mi dice: 'mmh, niente', poi si gira e guarda fuori dal finestrino"
"allora parla tu di qualcosa di interessante!"
"ma è che non so mai cosa dire. insomma.. penso sempre che alla gente non gliene freghi niente"
"non funziona così!"
"allora guarda. la prima volta che capita, glielo dico: 'lo so che fai la finta incazzata per non fare brutta figura. so tutto! ho parlato con una psicologa che mi ha spiegato come funziona la vostra mente!'"
"ecco, questa è un'idea!"

---
(parlando delle altre nostre compagne di corso)
"...che poi non capisco. l'ho detto anche a Eli. c'è Silvia che ride sempre. ogni cosa che dico, ride"
"evidentemente, risulti simpatico"
"si, ma per ogni cazzata! anche.. che ne so.. sono seduto che faccio il cruciverba, mi muovo un po' e dico: 'mi fa male il culo a stare seduto così'..."
*la sottoscritta comincia a ridere in modo abbastanza convulso*
"ah, ma pure tu, allora!"
---
insomma, una serata allegra.

intorno a nonsobene che ora, decidiamo di andare a casa.
monopolizzo la conversazione, raccontando praticamente tutti i cazzi miei degli ultimi cinque anni a quel povero cristo che guida, e ci scambiamo teorie sull'eterna domanda: "esiste l'amicizia tra uomo e donna?"
la cosa è stata divertente, perchè io dico che è possibile, ma solo fino a un certo punto, perchè poi la donna comincia a farsi seghe mentali, e finisce per innamorarsi.
Andre, invece, dice che è colpa dell'uomo che, prima o poi, ci prova.
abbiamo quindi riassunto il problema dicendo che è colpa di tutti e due, e buonanotte.
arriviamo a casa mia alle undici e mezza. Andre riesce a riapprodare a casa intorno a mezzanotte, mandandomi un messaggio con scritto: "ce l'ho fatta, sono a casa! p.s. ho fame.. p.p.s. hanno di nuovo passato Bon Jovi.. p.p.p.s. hanno anche passato i Green Day"
così, con la certezza che le stazioni radio italiane si siano messe d'accordo per annoiare gli ascoltatori, si chiudono le trasmissioni.

capite perchè vi dico che, se non c'eravate, non potete capire che razza di giornata è stata? XD
oOLaFataVerdeOo
Permalink ¦ commenti (5)¦ commenti (5)(popup)
categoria : mondo universitario a me

giovedì, 06 novembre 2008, ore 15:48

Nan: "quando un uomo che ha mangiato un croissant incontra una donna che sta mangiando dei wafer, l'uomo con il croissant è un uomo morto".

lezione di economia. Lisa si gira: "ma 'barriere' si scrive con due R?"
Andre: "ma cosa vi insegnano, lassù?!"
Lisa si rigira e picchia Mat su un braccio: "ne ha due, vedi?!"
*nota della redazione: Lisa e Mat sono valdostani*

prof di economia (anche chiamata Palsa): "non c'è il coso per cancellare la lavagna... avete mica un..."
Andre: "un cancellino? no, oggi ne sono sprovvisto..."
Palsa: "no, un fazzolettino..."
*si aggiunge una nota: la prof non è in grado di aprire un pacchetto di fazzoletti da sola*

sul tram. si deride il valdostano superstite per la storia delle R.
Mat: "ma no! bariere... si scrive con una!"
Nan: "ma no, ne ha due!"
"dillo!"
"barriere... ma se lo dico io, non si sentono. se ci fosse un'altra lettera... che ne so, la C: bacciece. due prima, una dopo!"
"ma no, ne ha una! bariere!"
"e cos'è? bar-iere? il bar di ieri?"
"iere sarebbe ieri??"
"vabè, più o meno..."
"ma sì... femminili, plurali, due cani fuori che si leccano...!"
(mima il gesto di leccarsi una mano)
la sottoscritta comincia a ridere in maniera abbastanza imbarazzante, rischiando di soffocare. ci tiene a sottolineare, inoltre, che, se ripensa alla scena, ride ancora.

ommisignùr XD
oOLaFataVerdeOo
Permalink ¦ commenti (2)¦ commenti (2)(popup)
categoria : mondo universitario a me

mercoledì, 05 novembre 2008, ore 15:24

fino a un secondo fa, c'era Andre che mi stava menando, mentre cantava "hacuna matata"... non e' stata una bella esperienza, proprio no U_U

comunque.

mi hanno appena comunicato che il 17 c'e' Travaglio al Poli.
io il 17 non saro' a lezione, direi.

looooveeee!!
oOLaFataVerdeOo
Permalink ¦ commenti (6)¦ commenti (6)(popup)
categoria : mondo universitario a me

lunedì, 03 novembre 2008, ore 15:45

e siamo qui, nell'aula Von Neumann
("in che aula e'?"
"aula Von Neumann"
"Paul Newman???")
a fare, teoricamente, le prime QUATTRO ORE di tecniche della comunicazione web.
e, in effetti, stiamo comunicando col web: siamo arrivati al livello di messaggiarci da pc a pc su facebook.
siamo tristi?
no, siamo divertenti e adorabili.
questa e' la verita'.
e queste tastiere del cazzo non hanno le lettere accentate. devono aver rubato un carico diretto in Francia, perche' non e' possibile, cristo. e' la cosa piu' scomoda del mondo, ma vabbe'.
qui la Patti sta parlando di html, e io mi crogiolo al pensiero di poter pasticciare sul template, appena avro' capito almeno qualcosa di base di tutto questo... XD
(si, lo so, vi avevo promesso un template nuovo, tra l'altro. ma boh. ormai Halloween e' passato, no? ecco. quindi niente. lo cambiero' e basta. non so quando, ma lo faro')


su, facciamo almeno finta di fare le persone serie, dai.



ahsi
oOLaFataVerdeOo
Permalink ¦ commenti (3)¦ commenti (3)(popup)
categoria : mondo universitario a me

lunedì, 13 ottobre 2008, ore 17:33

ringraziamo tutti in coro Mathieu, perchè è grazie a lui se ho cantato i Dari per tutto il weekend.
*grazie, Mat*

economia è un'accozzaglia di parole senza senso. l'unico che ci capisca qualcosa è Andrea, al quale pagheremo un gelato se si offrirà di spiegarci qualcosa.
lo stesso Andrea, oggi era molto fashion, con la maglia nei colori moda.

Elisa non ha preso sottobraccio nessuna ignara passante in piazza Vittorio, oggi.
e meno male: cominciavamo a pensare che preferisse le attempate sconosciute a noi! XD


ringrazio sentitamente Silvia, che è arrivata anche lei alle dieci, stamattina, così ci siamo tenute compagnia a vicenda, sedute su corso Massimo (che, detto così e conoscendo il posto, poteva sembrare una brutta cosa, ma non lo è..).

Ion è riuscito a farsi rispondere dal prof di geografia: nemmeno lui sa perchè non compaiono le sue ore nel nostro carico didattico. benissimo. domani andiamo a parlargli, magari, eh.

Martin non c'era, per sommo sconcerto da parte del Valdostano-Che-Se-La-Tira.
coraggio, Mat. cerca di resistere. tornerà presto, te l'assicuriamo.
XD


[piccola aggiunta: l'oroscopo del "metro" è uno schifoso bugiardo U_U]
oOLaFataVerdeOo
Permalink ¦ commenti (3)¦ commenti (3)(popup)
categoria : riassumendo, mondo universitario a me

giovedì, 02 ottobre 2008, ore 18:07

vogliamo riassumere i primi due giorni?
*__*
sì!

allora, siamo in dieci, prima di tutto.
di cui due LEGGERMENTE fuori corso (un tipo che è sui 60 anni e una tipa sui 50), tre ragazzi e la rimanente parte formata da noi fanciulle (oltre a me, Silvia, Lisa, Elisa ed Elisabetta... chiami "Lilli" e si girano in tre! XD).
ieri arrivo in via Nizza, cerco il 52, mi trovo davanti il Dipartimento di Biotecnologie e ho tanta paura.
niente panico. cerchiamo l'aula.
la trovo relativamente in fretta, e, quando alle undici non è ancora uscito nessuno, mi sento chiedere da una ragazza vicina a me: "ma devi entrare anche tu, qua?"
"mah, io credo... sei anche tu di Scienze e Cultura delle Alpi?"
"sì!"

"oh, meno male! almeno siamo in due!"
momento di dubbio, perchè l'aula rimane piena. scendiamo in quattro e chiediamo: si si, l'aula è quella.
ok.
saliamo di nuovo, entriamo e chiediamo: "scusa... che lezione c'è adesso?"
e ci sentiamo rispondere: "Geologia Applicata".
O_O
ok, non è la nostra.
"no, ma aspettate! voi siete di Scienze e Cultura delle Alpi?"
"si..."
"allora venite, che siamo tutti nella stessa aula!"
ah, va bene.
scopriamo, all'arrivo dei due professori che ci hanno presentato il corso, che abbiamo la lezione di Valorizzazione delle Georisorse Alpine in comune con quella di Geologia Applicata del terzo anno di Scienze e Tecnologie per i Beni Culturali. per quale motivo? perchè non ci sono abbastanza professori, ecco perchè.
che meraviglia. cominciamo tutti in coro a ringraziare Maria Stella, coraggio! -_-''
insomma.
due ore che scivolano, mentre ci riassumono i contenuti del corso e si lamentano apertamente della riforma.
all'una usciamo, faccio il pezzo di via Nizza fino a Porta Nuova con la prima ragazza con cui ho parlato, Elisa, poi lei va a prendere il pullman, e io mi avventuro in stazione per fare l'abbonamento.
era l'una e mezza, quando ho preso il numero.
ho fatto in tempo ad uscire, andare a piedi fino alla Fnac, approdare in Piazza Castello, prendere il 13, arrivare a Porta Susa, mangiare, prendere la metro e tornare a Porta Nuova: il mio turno è arrivato alle quattro e un quarto.
quattrocentoventotto euro di abbonamento.
osceno.
e devo pure tornare in quell'inferno perchè non mi ha applicato lo sconto, 'sto rintronato.
ma vaff...
comunque.
ultima chicca della giornata di ieri.
mentre stavo aspettando il 13, ero al telefono con mia madre. il 13 arriva, io salgo, mi aggrappo ad una sbarra per non rovinare a terra (i tranvieri di Torino prendono il brevetto per guidare male così), mi giro e mi trovo davanti il sosia della TestaDiMinchia.
uguale, sputato, identico.
mi sono presa malissimo, per un secondo. poi mi sono ripresa, ma ho ancora la pelle d'oca se ci penso.
mio dio.
identico.
cioè, in realtà non del tutto.
piuttosto, era la sua bella copia, ecco.
ma mio dio.
che incubo.
ok, ora mi passa.
...
poi, oggi.
le due ore di Valorizzazione sono volate (e sia lodata la Gagliardi: se mi ricordo qualcosa di geologia, lo devo solo a lei!). usciamo da Biotecnologie e facciamo una cordata seguendo Elisabetta, che è l'unica ad avere idea di dove si trovi via Plana. sul tram, ridiamo parecchio del fatto che, visto che siamo in sette (in quel momento, quello era il numero), potremmo prendere un appartamento tutti insieme: verrebbero 25 euro di affitto, più o meno, e potremmo preparare tutti gli esami assieme... XD
insomma, boiate a parte.
approdiamo a via Plana, scoprendo che è la sede di Scienze Politiche. tutti i muri, interni ed esterni, sono tappezzati di cartelli che recitano:
VENDESI UNIVERSITA'
prezzi al ribasso!
telefonare ore abbuffate
chiedere di Maria Stella
(Min. Pubblica Istruzione)

uno dei due ragazzi guarda, legge, e poi commenta: "è giusto: se non fanno politica a Scienze Politiche, dove la possono fare?"
osservazione acuta XD
insomma, vegetiamo un po' sulle scale, poi cerchiamo l'aula.
la prof di Istituzioni di Economia è una palla.
una palla gigantesca e noiosa come la pioggia.
non parla: borbotta.
che ansia.
ci spiega la struttura del corso, ci fa una spiegazione rapida riassumendo quello che tratteremo, e bon.
la buona notizia è che ci ha spostato il corso: domani saremmo dovuti andare su per le sue due ore, ma preferisce farcele lunedì e mercoledì, almeno finchè non cominciamo con Tecniche della Comunicazione Web.
questo significa tutti i venerdì liberi fino a novembre.
molto bene.
tutto qua.
mi trovo bene, comunque. Geologia la spiega come la Gaglia, quindi perfetto. Economia... vabè XD
e i miei compagni di corso sono lùv.
ci siamo autosoprannominati "i licheni dell'ateneo di Torino". siamo dei parassiti, in pratica: ci attacchiamo ai corsi altrui e sopravviviamo così XD
mi piace.
si, mi piace.
oOLaFataVerdeOo
Permalink ¦ commenti (1)¦ commenti (1)(popup)
categoria : luce, lovin time, mondo universitario a me