giovedì, 12 febbraio 2009, ore 19:05

volevo spendere un paio di minuti per fare una considerazione, che può apparire stupida, ma non lo è del tutto.
mi spiego: oggi, mentre pranzavo, non essendo dell'umore adatto per chiudermi l'anima con la serie di disgrazie che enumerano i telegiornali, ho acceso la televisione su MTV, e ho beccato la top 50 delle canzoni pop dall'anno Mille ad oggi.
ora, sorvolando sull'annosa questione che, prima o poi, tocca tutti (ovvero: chi cazzo è Carmen Electra? -sempre che si scriva così-), mi sono goduta il video di "Kiss" di Prince, quello di "What's up" delle 4 Non Blondes, "Enjoy the silence" dei Depeche e "Bitter sweet simphony" dei Verve.
quando è stato il turno dei Take That e del loro video più famoso -credo-, quello di "Back for good", mi sono fermata a riflettere. ragioniamo insieme, se ci riesce.
non so se avete notato che ogni singolo video di una qualunque boy band deve contenere almeno uno dei seguenti elementi: pioggia, occhiali da sole, cappelli da boss mafioso, scene in bianco e nero, auto, scene al rallentatore. "Back for good" contiene tutti questi elementi. tutti, non ne manca nemmeno uno.
appurato questo, chiediamoci insieme: perchè?
fa figo? forse. probabilmente, se manca una di queste cose, il video non è giovane, non è trendy, non è up-to-date e non può essere visto durante i lunch o i bruch nei vari loft.
o forse è per contratto: nel momento in cui si forma la boy band, tra le altre cose, i componenti devono firmare un foglio che li obbliga ad inserire i sopracitati elementi all'interno dei loro video.
non so, rimarrà un mistero.
certo è che i Take That sono sempre i Take That.

finita la considerazione, passiamo in breve alle notizie.
prima notizia: ho iniziato la carriera universitaria con un 28 di informatica. direi che l'inizio promette bene.
seconda notizia: domani ho lo scritto di geologia e, come nella mia migliore tradizione, non ho finito di studiare tutto. ma non sarei io, se non mi riducessi all'ultimo, no? ecco.
terza ed ultima notizia: non batterò il record di venti San Valentini consecutivi non festeggiati. a quanto pare, la sottoscritta è riuscita a trovare una persona abbastanza matta da decidere di stare con lei. credo che Luta lo definirebbe "un'anima luminosa", e, se non lo farà lei, lo faccio io. questa splendida creatura risponde al nome di Domenico, e io devo erigere una statua a Mat in scala 1:1 in granito di Montorfano per ringraziarlo di aver fatto da Cupido.. =)

EDIT:
dimenticavo, la cosa più divertente del mondo..
la cosa più divertente del mondo è mettere dal panettiere un foglio proponendosi per dare un aiuto a bambini di elementari e medie per i compiti, e ricevere una telefonata di una signora che chiede se, per caso, potrei darle delle dritte per imparare ad usare internet... XD
oOLaFataVerdeOo
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lunedì, 26 gennaio 2009, ore 21:40

è bello svegliarsi al mattino e aver voglia di andare a lezione (meno bello è essere convinti di avere quattro ore di informatica e scoprire alle due e mezza che la professoressa non c'è e quindi di aver perso una giornata di studio, ma non si può avere tutto).

è bello avere la previsione di ROMA al concerto del Primo Maggio: è una cosa che mi rischiara il cuore, sul serio. Roma, per la seconda volta nel giro di pochi mesi. Roma a maggio. scusate, credo che pianterò una tenda a Termini e mi sistemerò lì in pianta stabile.

è bello avere la previsione del ponte del due giugno al mare -un ponte di quattro giorni, per inciso-.

è bello avere la previsione di una settimana di vacanza in una megavilla nel sud della Spagna, ad agosto. anche lì, credo che pianterò una tenda.

è bello aprire dopo tanto tempo la pagina di Netlog di Kiki e vedere le sue foto nuove, tutte colorate, e lei sempre così... così. non ci sono aggettivi, per lei. "bella" è riduttivo, "splendida" non chiarisce il concetto.

è bello aver trovato una pazza al mio livello, una delle creature più adorabili della Terra, una persona che gonfia a dismisura il mio ego elogiando le scemenze che scrivo. una ragazza così matta non l'avevo ancora conosciuta, e sono felice di averlo fatto.

è bello stare sul tram con i miei compagni di corso e parlare addosso a Silvia, al telefono col moroso, e poi ridere.

è bello. tutto quanto.
non ero così serena da... beh, ad essere precisi, non credo di aver mai avuto prima nella vita un periodo così sereno. abbraccio tutti, ripeto in continuazione "vi voglio bene", rido un sacco. e lo faccio sinceramente, col cuore. il mondo è rosa, in questo periodo, per quanto mi riguarda. anche se, a ben pensarci, il rosa non è un colore che amo particolarmente, ma insomma, è per rendere l'idea.
anche per questo ci stava un template allegro, qualcosa che richiami la primavera. non importa se non è nemmeno febbraio, ad Aosta nevica ancora e fuori ci sono tre gradi: per me è già primavera, e sentivo il bisogno di farfalle.
riverso amore, mi faccio quasi paura da sola...

ed è bello aver scoperto la gioia che può dare la Bellezza.

e un'altra cosa bella è che ora che so come smanettare con l'html mi potrò fare tutti i template del mondo: ne ho già in produzione altri due, ma questo lo tengo per un po', perchè ne vado troppo fiera.
oOLaFataVerdeOo
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lunedì, 29 dicembre 2008, ore 14:00

prefazione.
son qua seduta al pc che guardo fuori dalla finestra e penso a quanto cavolo è lenta la neve, oggi.
buffo: sta diventando un fenomeno atmosferico ovvio, ormai. non fa nemmeno più notizia. "nevica", "mh, ok".
comunque, mie considerazioni stupide a parte.
sono qui con un motivo: sono le undici e trentuno del mattino quando comincio a scrivere tutto questo. vediamo quanto ci metto a riassumervi tutto quello che vi ho promesso e anche altre cose che promesso non vi avevo (e qui una domanda sorge spontanea nella mia testa: ma ci sarà qualcuno che leggerà il tutto? e poi ne salta fuori un'altra: ma non sarebbe meglio studiare economia, piuttosto? ignoro entrambe le domande -la seconda in particolare- e mi butto a capofitto in quest'opera infinita).


8 e 9 dicembre, la "Due Giorni Per L'Alcolismo".
la giornata comincia con me che faccio i muffin alla nutella, mando un messaggio a Eli per dirle di farmi uno squillo quando sarebbe partita di casa (tanto per regolarmi), litigo via MSN del fatto che i socialisti siano o meno di sinitra (no, NON voglio sapere la vostra opinione in merito. non me ne frega niente.) e finisco di vestirmi al volo, quando Eli mi suona il campanello: ovviamente, il cellulare è un optional, ed era nello zaino, che era nel portabagagli.. XD
e vabbè. insomma, raccatto muffin e torta, e andiamo.
fino ad Ivrea , tutto tranquillo: le solite cazzate, io che insisto per sentire Bruce Springsteen ("ma ti sei proprio infognata, col Boss!")... niente di rilevante, insomma.
le cose cominciano a complicarsi quando usciamo dall'autostrada e cerchiamo Silvia in giro per Ivrea (piccola premessa indispensabile: nessuno di noi tre conosce minimamente Ivrea, ergo qualsiasi cosa come "troviamoci davanti alla chiesa/alle poste/alla stazione" è completamente inutile). giriamo un po', troviamo la stazione, ci fermiamo e la chiamiamo: ci indica la strada per arrivare ad un parcheggio. incredibilmente, la troviamo senza piangere in turco, Sil lascia la Puff-Macchina e andiamo! verso nuove avventure. XD
Silvia, al contrario di me ed Eli, è un ottimo navigatore, così la bionda le cede il sedila davanti e, mentre parla di moto con Andre, io e Eli deliriamo tranquillamente di ogni stupida cosa ci capiti tra i neuroni.
Andre avvisa me e Sil di averci preso un regalo per Natale, io comincio ad agitarmi sul sedile, cercando di raggiungere il sacchetto nel portabagagli (e anche rovinando addosso ad Eli, povera stella). alla fine rinuncio, posticipando la sorpresa a più tardi.
approdiamo, infine, ad Hône, una ridente (?) cittadina della Valle D'Aosta, immersa nel sole (?) e nella neve (di tutto questo, è vera solo la neve: la cittadina non è niente di che ed è perennemente all'ombra, ma, scopriremo in seguito, ha un mercatino di Natale meraviglioso *__*).
parcheggiamo..da qualche parte, non importa che il parcheggio sia subito dopo una curva a gomito, in fondo.. XD
è il momento della sorpresa, decido; ravano nel sacchetto e ne traggo un cagnolino di peluche col cappellino della Ducati: non so come mai, ma l'intuito mi dice che sia il regalo per Silvia..XD
il mio, invece, è un pinguino. sapete, quelli imbottiti di polistirolo? ecco, quello. *__* si chiama Happy Feet, e, in questo esatto istante, sta occhieggiando dal bordo del mio pc, cercando di leggere al contrario quello che scrivo. (smettila subito, lo sai che mi infastidisce.)
(si scusa.)
(è un pinguino educato, ed io gli voglio bene.)
(dice che anche lui me ne vuole.)
volteggio col pinguino, poi decido che, forse, è meglio lasciarlo in macchina: potrebbe avere freddo.
ci dirigiamo a balzelloni verso il mercatino. percorriamo tutta la via: Eli, Sil e Andre cercano Lisa, io saltello di bancarella a bancarella, adocchiando un sacco di roba bella, ma troppo cara.
mi impediscono di comprare un ramo di vischio: "se no, poi ci tocca limonare tutta la sera", è la scusa.
uhmpf.
noiosi.
alla fine, troviamo anche Lisa, che (angelo di ragazza!) ci offre due giri di vin brulé, qualche cosa da mangiare e, pezzo forte, la Micòoula (che, sostanzialmente, è una specie di panpepato, ma più buono).
dopo aver girato ancora, sotto mia insistenza, ed aver comprato dei deliziosi gnometti portafortuna, mi trascinano in macchina, e andiamo verso Aosta (in macchina, Eli posa con Happy Feet). facciamo una sosta al Carrefour, per fare incetta di cibarie: manco dovessimo star via sei mesi, compriamo tutto il supermercato, carichiamo la macchina e via, verso Nûs.
parcheggiamo su una lastra di ghiacchio ed entriamo in casa. la suddetta casa di Silvia è una delle sette -piccole- meraviglie del mondo: rivestita di legno, soffitto basso, la cantina scavata nella pietra.. splendida. personalmente, me ne innamoro a prima vista (lato sud, lato nord).
facciamo qualche foto (alcune molto intelligenti -e quando mai possono mancare?! XD-), mentre Silvia tira giù tutti i santi perchè non riesce ad aprire l'acqua (alla fine, però, ce la fa).
poi arriva anche il Valdostano-Che-Se-La-Tira (che, immediatamente, prende possesso del letto).
mentre aspettiamo l'ora di cena, ci cimentiamo in qualche giro a vuoto di Tabù (per la serie: Andre cerca, con poca enfasi, di farci capire le parole. noi, stravaccati sul divano, rispondiamo con poca verve) e Trivial (gioco che ho scoperto di odiare: tutte le domande che so, vengono fatte agli altri, e, di quelle che capitano a me, non ne so una).
intorno alle sette, decidiamo di mangiare qualcosa. gli affettati spariscono nel giro di tre minuti, mentre l'acqua per la pasta ci mette un secolo a bollire: giusto, siamo in quota, c'è una legge fisica che glielo impone... XD
(cercherò di tagliare un po', perchè è mezzogiorno e mezza)
insomma, mangiamo come dei lupi affamati dal lungo inverno, sgomberiamo il tavolo e cominciamo a fare le persone serie: Tabù (ragazzi VS ragazze) e alcool.
se ne va una bottiglia di idromele, mezza bottiglia di genepy (da bravi Alpini quali siamo U_U), un bel po' di limoncello, una discreta quantità di liquore alla liquirizia. se, a tutto questo, si sommano le due bottiglie di vino bevute durante la cena e il fatto che pochi di noi reggono degnamente, vi spiegherete da soli il perchè di queste foto..XD
(e, forse, anche il perchè di questo video).
la serata langue dopo una poco sportiva battaglia a palle di neve, dalla quale Silvia riemerge totalmente stordita (foto) e Andre, appoggiato al muro, rende al mondo ciò che gli aveva appena rubato (perifrasi per dire che vomita, sì).
dopo qualche altro milione di giri stupidi di Obbligo-Giudizio-Verità (che, come sempre, diventa Verità-E-Basta) decidiamo di andare a letto.
ora, lasciate che ve lo dica: Mat è una stufa. letteralmente. emana calore.
ma emana anche una quantità di idiozie tale che, ad un certo punto, sull'orlo dell'esasperazione, prendo la decisione di andare a dormire sul divano.
il mondo si spegne: sono tipo le quattro del mattino, e fino alle undici non riemergo dal sonno.
ci risvegliamo un po' intorpiditi. riaccendiamo la stufa, facciamo colazione (dimenticavo di dirvi che ci siamo anche sbafati la torta, intorno a mezzanotte), dividiamo il cibo rimasto, Mat se ne va, rassettiamo la casa, io mi diletto in un pupazzo di neve malfatto e microscopico, saliamo in macchina e andiamo a casa.
la Due Giorni Per L'Alcolismo finisce in tranquillità: lasciamo Sil nelle mani di suo padre, poi vengo scaricata a casa mia.
che dire, se non grazie? =D


11 dicembre, esonero di economiahahahah!! X°D
diciamo che lo ridiamo quasi tutti a gennaio, e tanto basta.. XD


14 dicembre, cena di Natale con le Fanciulle.
molto brevemente: la cena di Natale si è svolta all'insegna della più totale follia (sai che novità XD), corredata dal fotoromanzo della triste storia di Papà Castoro, sua moglie e l'amante (le foto non le metto, mi rifiuto XD).


16 dicembre, concerto di Adelmo.
AMO quell'uomo.
può bastare? lo spero, perchè è l'unica cosa che posso dire, oltre che il traffico di Torino è una cosa invivibile, che mia madre è una santa e che, cazzo, la prima canzone che ha cantato (Iruben me) è tipo la mia preferita o qualcosa del genere e che non la cantava live da un casino di tempo, e che ha anche cantato Menta e Rosmarino e io lo amo e lo amo e lo amo sempre di più, e lo adoro e lo osanno.


20 dicembre, Cena Sociale Per Conoscere Giuliano.
punti salienti: Greppina mi inganna, ma io le voglio bene lo stesso.
conosco la famosa Fra, povera donna pure lei, con quella piaga d'uomo aggrappato ai malleoli.
Giuliano è delizioso, molto simpatico e alla mano: lo approvo incondizionatamente, e Greppina saltella felice.
costringo gentilmente Pina e Greppina a venire con me a Mappano, due giorni dopo, per sentire Travaglio.
la mia torta salata fa furore (e io che speravo che a nessuno piacessero i porri, così da potermela mangiare tutta!).
vengo iniziata da Stefano al Sacro Gioco del Lupus In Tabula: diventa presto una droga. confondo le carte; quando sono l'Indemoniato cerco di difendere Alberto -che è un Lupo-, lui non coglie, e accusa me; vengo accusata di essere un Lupo quando in realtà sono solo una povera Villica; sospetto con Fra -che è la Veggente- che il Mitomane sia una persona di nostra conoscenza... XD
(se non avete capito una parola, don't worry: sono termini tecnici per gli addetti ai lavori).


22 dicembre, presentazione dell'ultimo libro di Travaglio a Mappano.
Greppina mi da buca con un motivo molto valido, per questo non mi arrabbio. rapisco Pina (povera ragazza.. non so come faccia ancora a sopportarmi..) e ci immergiamo nella nebbia, cercando il posto. lo troviamo. compro il libro. ci sediamo in terza fila. ascolto rapita quella meraviglia d'uomo dalle nove fino alle undici e mezza passate. lotto con le unghie e con i denti per arrivare al tavolo. aspetto il mio turno. mi faccio autografare il libro, poi non resisto, devo farlo: "la posso ringraziare?", chiedo, e allungo la mano.
spalanca gli occhi (non ha due ochi normali, cazzo, ha due fari da stadio, azzurri e luminosissimi), sorride: "grazie a lei!", mi dice, e mi stringe la mano.
mi allontano traballando, Pina saltella, felice per me. tremo abbastanza vistosamente. usciamo. saliamo in macchina. continuo a ridere convulsamente. la sera lo sogno.
*__________*


25 dicembre, Natale.
pranzo e cena da Nonna Lù, a Torino. passeggiatina pomeridiana in centro, qualche foto alle Luci d'Artista. bella giornata.

27 dicembre, cena sociale a casa di Fra.
cazzate, tante cazzate. tanto cibo, tante arachidi. tanti giri di quel gioco stupido dove ognuno scrive su un foglio un nome, piega il foglio in modo che non si veda la scritta e lo passa a chi ha di fianco, che scrive un altro nome (nome di lui, nome di lei, dove sono, cosa fanno, cosa dice lui, cosa dice lei, cosa dice la gente) e poi si legge ed escono cose come "Goku e Peggy, nel bosco dei 100 acri, si spidocchiano. lui dice: uhlala!! lei dice: bravo con quell'hula-op! le gente dice: attacchiamoli!!", oppure (ancora più bella): "Babbo Natale e la Vecchia del Presepe, forse a Betlemme, sgranano i piselli (quelli vegetali). lui dice: sei solo un Criceto Mannaro! lei dice: sono una Meretrice e tu sei il Lupo! la gente dice: sono i due Lupi!".
(anche qui, se non capite, don't worry XD)
rientro a casa alla lucente ora delle quattro del mattino, e mia madre nemmeno s'incazza, perchè non ho guidato io.


appendice.
come dice Max, "basta un giorno così per cancellare centoventi giorni stronzi": io ho fatto il pieno per i prossimi nove anni XD
grazie a tutti

(pubblico ora, all'alba delle tre meno dieci, ma nel frattempo ho anche fatto pausa pranzo..)
oOLaFataVerdeOo
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lunedì, 06 ottobre 2008, ore 17:31

mi sento prigioniera allo stesso modo del Lettore di "Se una notte d'inverno un viaggiatore", da ieri sera.
vi spiego il motivo.


siamo andate, io e Greppina, ad un incontro de "I luoghi delle parole" (e pensare che è già passato un anno dalla scorsa Notte dei Librivori mi fa venire la pelle d'oca...).
c'era un incontro di "pugilato letterario".
in pratica che hanno fatto. due pesi massimi (in particolare, erano Paolo Nori -no, nemmeno io sapevo chi fosse- e Marco Travaglio -si, proprio quel Marco Travaglio, quello che è un genio spietato, un bastardo all'ennesima potenza e, allo stesso tempo, talmente un bell'uomo da farmi essere concorde alla clonazione solo perchè, Travaglio, lo vorrei anche io...-) si scontrano per un libro. in questo senso: uno ne parla male, cercando di convincere il pubblico che c'è di meglio da leggere; l'altro ne parla bene, cercando di convincere i presenti a leggerlo immediatamente.
il libro in questione era "Il compagno Don Camillo", Travaglio ne doveva parlare bene, Nori ne doveva parlare male; poi si votava e, per alzata di cartoncino colorato, si decretava il vincitore dell'incontro.
dunque, io "Il compagno Don Camillo" non l'ho mai letto, ulteriore motivo che mi ha spinto ad andare a sentire questo scontro (il motivo principale è molto ovvio: Travaglio).
è stato splendido.
entriamo, ci consegnano i cartoncini e il regolamento. lo scontro è diviso in sei round e due votazioni, una alla fine del terzo round, una alla fine del sesto.
io e Greppina in prima fila; la mia faccia, quando entra Travaglio sul palco, è così: *o*
parte proprio lui: il primo round è (cito dal programma) "il round del bello stile: dove si parla di retorica, dell'arte di usare la lingua".
Travaglio fa un intervento pertinentissimo: legge qualche riga, parla della lingua di Guareschi in relazione al periodo in cui scrive. insomma, ci convince che non ci sia niente di meglio da leggere. applausi.
è il turno di Nori.
si alza, il libro in mano, e dice: "mah... io sono d'accordo con Marco".
occhiate perplesse: ma non doveva dargli contro?
prosegue: "sì, perchè Guareschi ha un bello stile, è vero... però c'è un autore russo dei primi del Novecento, Charms, che scrive cose del tipo..." e si mette a leggere una poesia senza senso, una di quelle cose surreali all'ennesima potenza. la poesia è questa qua:
Una vecchia, per la troppa curiosità, s’è ribaltata dalla finestra, è caduta e s’è sfracellata.
Dalla finestra s’è sporta un’altra vecchia, e ha cominciato a guardare in giù quella che si era sfracellata ma, per la troppa curiosità, s’è ribaltata anche lei dalla finestra, è caduta e s’è sfracellata.
Poi dalla finestra s’è ribaltata una terza vecchia, poi una quarta, poi una quinta.
Quando s’è ribaltata la sesta vecchia mi sono stancato di guardarle, sono andato al mercato Mal’cevskij, dove, dicevano, a un vecchio cieco avevano regalato uno scialle fatto a mano.
facce sempre più perplesse, partono le risate. risate che proseguono alla seconda poesia, e poi alla terza, sempre più assurde.
poi Nori si siede, l'arbitro suona il gong per segnalare la fine del suo turno e, dopo l'applauso Nori alza una mano e fa: "posso solo finire il concetto?"
"certo!", replica l'arbitro.
"no, volevo solo dire che a me questo piace di più".
ancora risate, più forti. applausi.
tocca a Nori aprire il secondo round, che è "il round del tessitore: dove ci occupiamo della trama".
dunque, Nori si alza e dice: "mah, le trame di Guareschi… non lo so… però c’è un autore russo dei primi del Novecento, Charms, che scrive cose tipo…" e legge altre tre o quattro poesie, sempre dello stesso tipo di prima. le risate non si contano nemmeno più. applausi.
Travaglio, invece, sostiene tesi inoppugnabili, legge un pezzo del libro, ci fa esempi di altri scrittori di quel periodo: insomma, rimane nel suo ruolo e lo fa alla grande. applausi.
è quindi la volta del terzo round, quello "dell’anima: 'Ecco, finalmente, uno scrittore che non aveva paura delle emozioni. Ironia e dolore erano intrecciati tra loro con straordinaria semplicità. Quando cominciai a leggere il libro mi parve che mi fosse capitato un miracolo, grande e inatteso'. È Charles Bukowski a scrivere queste parole. Sta parlando di -Chiedi alla polvere-, di John Fante. Più avanti dice anche 'terminato -Chiedi alla polvere-, tornai in biblioteca in cerca di altri suoi libri. Ne trovai due. Erano dello stesso tipo, scritti con le viscere e per le viscere’. Ecco, si può dire qualcosa di simile del libro di stasera?".
parte Travaglio: si concentra sulla parte ironica del libro, legge qualcuno dei pezzi più divertenti. poi passa a leggere la parte in cui i protagonisti tutti si trovano davanti al cimitero degli italiani in Russia, che è un pezzo bestiale, fa venire le lacrime agli occhi, sul serio. in questo modo ci convince sempre di più a leggerlo.
poi però è la volta di Nori.
vediamo se siete del lettori attenti: cosa può aver detto, nel momento in cui si è alzato?

se avete risposto "parla di un certo autore russo", avete indovinato.
infatti, si alza e comincia: "no, no, quello che ha detto Marco… io sono d’accordo. però… c’è un autore russo dei primi del Novecento…"; e giù di nuovo con una sequela di poesie surreali da farci piegare sulle sedie.
è finito il terzo round, bisogna votare una prima volta. panico. Io e Greppina ci guardiamo, sconvolte: tu per chi voti? no, tu per chi voti? oddio, chi votiamo?!
decido per Nori, con molta sofferenza.
l'arbitro ci spiega che non ha la minima intenzione di mettersi a contare tutti i cartellini: ci dice di guardarci intorno, accordarci con qualcuno che abbia espresso il voto opposto al nostro e abbassare entrambi i cartoncini (si tratta del "metodo Ardemagni", a sentire lui). facciamo così. rimangono tre o quattro cartoncini sollevati, azzurri: minimo vantaggio per Travaglio. mi sento meno in colpa...
partono col quarto round, "il round dell'altra gente: se, anzichè un match pugilistico, quello di stasera fosse un processo, questo sarebbe il momento di fare entrare i testimoni. opinioni illustri o anche no, vere e dimostrabili, oppure del tutto inventate, pro o contro il libro di cui stiamo dibattendo".
Nori si alza, tranquillo: "io vorrei solo fare un confronto, ecco. a questo proposito, vorrei leggervi qualche poesia di un autore russo dei primi del Novecento..."
XD
non ci sono parole per descrivere quanto stessimo ridendo.
quando finisce, è la volta di Travaglio. tranquillo, sorride e fa: "io mi scuso se continuo a parlare di Guareschi... mi rendo conto di essere monotono, mi dispiace"... XD
legge poi un'opinione di non so più chi (che, naturalmente, ne parla benissimo) e poi un'altra, senza dirci prima l'autore. io e Greppina ci guardiamo: entrambe sospettiamo sia sua, ma lui, sempre serio, smentisce la nostra tesi, annunciando, dopo averla letta, che è di Baricco.
cioè.
mi ha citato Baricco.
bon.
mi dispiace per Nori, ma, per quanto mi riguarda, ha vinto Travaglio... XD
quinto round, il "round ad ostacoli: questo round ve lo spieghiamo dopo", c'è scritto sul programma. e infatti ce lo spiega l'arbitro: Travaglio deve trovare delle critiche da fare al libro che sta difendendo, Nori deve trovare qualcosa di bello.
ed, effettivamente, Travaglio fa delle critiche, limitatamente all'introduzione, che, dice, bisognerebbe integrare con una spiegazione di quello che accadeva in Italia all'epoca di Guareschi, perchè non tutti i lettori di oggi potrebbero capirla, e si potrebbe pensare tutt'altro.
Nori, altrettanto ovviamente, non parla minimamente di Guareschi, e, invece, legge qualche poesia di "un autore russo dei primi del Novecento...".
ultimo round, "la stretta finale: è l'arringa conclusiva, quella in cui si sparano i colpi migliori, fin qui tenuti nascosti. è in questo round che ogni contendente può sfoderare quella che considera la propria arma segreta".
ed è in questo round che Nori ci fa letteralmente morire dal ridere, leggendo un dialogo stupidissimo, che, appena riuscirò a trovare, ve lo posterò, perchè ne vale la pena eccome!
dopo essere morti dalle risate, ci lasciamo cullare dalla voce di Travaglio, che, dice, lascia la parola a Guareschi stesso, e ci legge un lungo pezzo del libro. io, in quel momento, sono in modalità "bimba che ascolta le fiabe lette dal papà" (sì, più o meno come l'anno scorso, quando Pasquero aveva letto "Il principe felice"): perdo il senso del tempo e rimango, letteralmente, a bocca aperta ad ascoltare Travaglio.
riemergo da quella strana amosfera quando smette di leggere e parte l'applauso.
è il momento della decisione finale, bisogna decretare il vincitore.
sollevo il cartoncino azzurro, con qualche esitazione, e solo per la citazione di Baricco.
vince Travaglio, alla grandissima: trenta o quaranta cartoncini azzurri rimangono sollevati, è vittoria piena. applausi a Travaglio, ed enorme applauso anche a Nori, che, in ogni caso, è il vincitore morale.
qualche domanda qua e là, poi usciamo.
io sono in stato estatico, Greppina cerca di farmi pronunciare parole diverse da "oddio" e "ma che bell'uomo", ma con scarsi risultati.
siamo tutte e due d'accordo su una cosa: bisogna procurarsi un libro di questo "autore russo dei primi del Novecento", perchè è assurdo.
la serata finisce con noi in macchina che torniamo a casa, e Greppina che mi parla bene de "L'eleganza del riccio", io che le parlo abbastanza bene de "La solitudine dei numeri primi" e lei che mi dice che ha letto le "Lezioni americane" di Calvino e che, in questo modo, ha scoperto un sacco di autori. insomma, la scena che si presenta sempre quando io e lei siamo insieme: finiamo a parlare di libri in qualsiasi occasione (basti ricordare la gelida mezzanotte davanti a un rifugio in Francia...), dandoci spunti l'un l'altra.

questa era la premessa.
ora vi posso spiegare perchè mi sento prigioniera allo stesso modo del Lettore di "Se una notte d'inverno un viaggiatore".
perchè Greppina me l'ha nominato, ieri sera, questo libro.
io mi sono ricordata di averlo in casa.
due più due fa quattro: mi sono messa a leggerlo (soprattutto perchè "Il compagno Don Camillo" è ancora a casa di mia nonna, e mio padre me lo porta a casa stasera, e perchè la domenica alle otto le librerie sono chiuse, e non potevo andare a cercare qualcosa di Charms. e anche perchè non avevo più niente da leggere).
l'avete mai letto?
se non l'avete mai letto, fatelo.
è... assurdo. splendido e assurdo.
non voglio rovinarvi la sorpresa, per cui vi sprono a leggerlo.
vi dico solo che mi sento prigioniera come il Lettore perchè, arrivata a pagina 180, ho trovato l'incipit di un libro che non ho mai letto. ho scoperto essere "Delitto e castigo", e domani andrò a Torino senza avere lezione, solo per infilarmi in libreria e cercare "Delitto e castigo", "L'elenganza del riccio" e "I casi", di Charms.
ora, se volete sapere di più, leggete "Se una notte d'inverno un viaggiatore".
così, magari, finite anche voi prigionieri come il Lettore e come me.

P.S. in quest'ultimo caso, fatemi sapere qual'è la vostra lista di libri, per favore: potremmo scambiarcele e invischiarci ancora di più! :)
oOLaFataVerdeOo
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giovedì, 02 ottobre 2008, ore 18:07

vogliamo riassumere i primi due giorni?
*__*
sì!

allora, siamo in dieci, prima di tutto.
di cui due LEGGERMENTE fuori corso (un tipo che è sui 60 anni e una tipa sui 50), tre ragazzi e la rimanente parte formata da noi fanciulle (oltre a me, Silvia, Lisa, Elisa ed Elisabetta... chiami "Lilli" e si girano in tre! XD).
ieri arrivo in via Nizza, cerco il 52, mi trovo davanti il Dipartimento di Biotecnologie e ho tanta paura.
niente panico. cerchiamo l'aula.
la trovo relativamente in fretta, e, quando alle undici non è ancora uscito nessuno, mi sento chiedere da una ragazza vicina a me: "ma devi entrare anche tu, qua?"
"mah, io credo... sei anche tu di Scienze e Cultura delle Alpi?"
"sì!"

"oh, meno male! almeno siamo in due!"
momento di dubbio, perchè l'aula rimane piena. scendiamo in quattro e chiediamo: si si, l'aula è quella.
ok.
saliamo di nuovo, entriamo e chiediamo: "scusa... che lezione c'è adesso?"
e ci sentiamo rispondere: "Geologia Applicata".
O_O
ok, non è la nostra.
"no, ma aspettate! voi siete di Scienze e Cultura delle Alpi?"
"si..."
"allora venite, che siamo tutti nella stessa aula!"
ah, va bene.
scopriamo, all'arrivo dei due professori che ci hanno presentato il corso, che abbiamo la lezione di Valorizzazione delle Georisorse Alpine in comune con quella di Geologia Applicata del terzo anno di Scienze e Tecnologie per i Beni Culturali. per quale motivo? perchè non ci sono abbastanza professori, ecco perchè.
che meraviglia. cominciamo tutti in coro a ringraziare Maria Stella, coraggio! -_-''
insomma.
due ore che scivolano, mentre ci riassumono i contenuti del corso e si lamentano apertamente della riforma.
all'una usciamo, faccio il pezzo di via Nizza fino a Porta Nuova con la prima ragazza con cui ho parlato, Elisa, poi lei va a prendere il pullman, e io mi avventuro in stazione per fare l'abbonamento.
era l'una e mezza, quando ho preso il numero.
ho fatto in tempo ad uscire, andare a piedi fino alla Fnac, approdare in Piazza Castello, prendere il 13, arrivare a Porta Susa, mangiare, prendere la metro e tornare a Porta Nuova: il mio turno è arrivato alle quattro e un quarto.
quattrocentoventotto euro di abbonamento.
osceno.
e devo pure tornare in quell'inferno perchè non mi ha applicato lo sconto, 'sto rintronato.
ma vaff...
comunque.
ultima chicca della giornata di ieri.
mentre stavo aspettando il 13, ero al telefono con mia madre. il 13 arriva, io salgo, mi aggrappo ad una sbarra per non rovinare a terra (i tranvieri di Torino prendono il brevetto per guidare male così), mi giro e mi trovo davanti il sosia della TestaDiMinchia.
uguale, sputato, identico.
mi sono presa malissimo, per un secondo. poi mi sono ripresa, ma ho ancora la pelle d'oca se ci penso.
mio dio.
identico.
cioè, in realtà non del tutto.
piuttosto, era la sua bella copia, ecco.
ma mio dio.
che incubo.
ok, ora mi passa.
...
poi, oggi.
le due ore di Valorizzazione sono volate (e sia lodata la Gagliardi: se mi ricordo qualcosa di geologia, lo devo solo a lei!). usciamo da Biotecnologie e facciamo una cordata seguendo Elisabetta, che è l'unica ad avere idea di dove si trovi via Plana. sul tram, ridiamo parecchio del fatto che, visto che siamo in sette (in quel momento, quello era il numero), potremmo prendere un appartamento tutti insieme: verrebbero 25 euro di affitto, più o meno, e potremmo preparare tutti gli esami assieme... XD
insomma, boiate a parte.
approdiamo a via Plana, scoprendo che è la sede di Scienze Politiche. tutti i muri, interni ed esterni, sono tappezzati di cartelli che recitano:
VENDESI UNIVERSITA'
prezzi al ribasso!
telefonare ore abbuffate
chiedere di Maria Stella
(Min. Pubblica Istruzione)

uno dei due ragazzi guarda, legge, e poi commenta: "è giusto: se non fanno politica a Scienze Politiche, dove la possono fare?"
osservazione acuta XD
insomma, vegetiamo un po' sulle scale, poi cerchiamo l'aula.
la prof di Istituzioni di Economia è una palla.
una palla gigantesca e noiosa come la pioggia.
non parla: borbotta.
che ansia.
ci spiega la struttura del corso, ci fa una spiegazione rapida riassumendo quello che tratteremo, e bon.
la buona notizia è che ci ha spostato il corso: domani saremmo dovuti andare su per le sue due ore, ma preferisce farcele lunedì e mercoledì, almeno finchè non cominciamo con Tecniche della Comunicazione Web.
questo significa tutti i venerdì liberi fino a novembre.
molto bene.
tutto qua.
mi trovo bene, comunque. Geologia la spiega come la Gaglia, quindi perfetto. Economia... vabè XD
e i miei compagni di corso sono lùv.
ci siamo autosoprannominati "i licheni dell'ateneo di Torino". siamo dei parassiti, in pratica: ci attacchiamo ai corsi altrui e sopravviviamo così XD
mi piace.
si, mi piace.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : luce, lovin time, mondo universitario a me

venerdì, 11 luglio 2008, ore 18:41

ridacchio tra me e me, perchè mi torna in mente una scena della Prima Liceo...
io, Sil e Flò in corridoio a cazzeggiare durante l'ora di religione.
io che dico: ieri ho letto che c'è una parola che usano gli indigeni della Terra del Fuoco, che, per tradurla in italiano, bisogna fare una frase. "mamihlapinatapai". vorrebbe dire "guardarsi negli occhi sperando che l'altro si offra di fare qualcosa che entrambi desiderano ma che nessuno dei due vuol fare".
e mi sento rispondere da tutte e due: ah...come un bacio?
io che casco dal pero: sì... io pensavo più ad andare a prendere un trancio di pizza, ma penso che potrebbe starci...

ridacchio tra me, perchè...
due cretini patentati che si guardano, e nessuno dei due fa niente.
tranne poi, dopo, sentirsi dire: eh, potevi baciarmi tu.. son due ore che parliamo di parità dei sessi!

ridacchio.




EDIT:
e invece rido come una matta quando leggo queste cose...


Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio)

"Il gelato è ingenuo e al tempo stesso erotico", scrive Klintron sul sito Technoccult. "Il caffè è sia stimolante sia rilassante". Questi sono due esempi di "paradessenza" (o essenza paradossale), una caratteristica di cui Alex Shakar parla nel libro La selvaggia. Ho il sospetto che nei prossimi giorni ti specializzerai in paradessenza, Capricorno. Resta da vedere se queste contraddizioni assurde ti tormenteranno o stimoleranno in te la voglia di accettare le possibilità più complesse. Tutto dipenderà dalle tue intenzioni.

oOLaFataVerdeOo
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categoria : l oracolo dice che, lovin time

venerdì, 11 luglio 2008, ore 11:53

eppure non mi sembra di aver bevuto, ieri sera.
ho un ricordo di un gelato, e, a meno che non fosse corretto al rhum ("ma perchè hai bruciato il rhum?!"), non dovrei aver ingerito qualcosa di alcolico.
per quanto, se non ho bevuto, non riesco a spiegarmi questo senso di ubriacatura.

o forse si?

si, riesco a spiegarmelo benissimo anche senza addurre l'alcool come scusa.





ebbra.

e devo dire che è una bella sensazione.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : lovin time