martedì, 28 aprile 2009, ore 20:42

no no, ma perchè sto bene.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : incazzature

mercoledì, 22 aprile 2009, ore 22:01

as usual: blu=Nebbia, viola=Sabbia.

era tanto che non lo sentivi, vero?
già...
il nodo allo stomaco.
sì...
il freddo sotto la pelle.
sì...
era -fammi pensare- da gennaio. dico bene?
da gennaio...
gennaio. l'ultima volta (prima di questa, intendo) che hai provato quella strana sensazione di pesantezza allo stomaco che ti fa dire...
..."qui ci sono brutte notizie in arrivo".
come lo definiresti? il non sapere se hai voglia di piangere, perchè le lacrime sono lì, è vero, sono lì, ma senza senso, senza  che ci sia un motivo reale. o un motivo conscio, che è molto diverso.
quello strano sapore al fondo della gola. un po' amaro (ma quelle sono le lacrime inghiottite, niente di grave), un po' dolciastro (e questo invece non sai spiegartelo, e ti spaventa). quel sapore che, ogni volta che muovi la lingua, ti fa venire voglia di vomitare. sei convinta che vomitando uscirebbe tutto, anche quella specie di palla di pelo che ti senti a metà strada tra lo stomaco e il petto. ma ehi!, notizia dell'ultim'ora: non sei il gatto con gli stivali di Shrek, non puoi semplicemente sputare una palla di pelo per sentirti meglio.
è un niente: ti basta muovere la lingua perchè tutto si faccia nero e l'umanità ti ripugni (e ancora una volta ti trovi a citare Camus. non ti trovi noiosa?).
di nuovo brutte notizie in arrivo, quindi.
non è detto...
oh, andiamo. quante volte ti è già capitato?
almeno una mezza dozzina...
e quante di queste volte sono stati falsi allarmi?
...nessuna.
appunto. quindi, solita procedura: prega di aver avuto un abbaglio, prega intensamente. senti (o fingi di sentire) che ti stai sbagliando. poi stringiti forte e stai pronta alla mossa del riccio: alla prima avvisaglia, raggomitolati su te stessa. proteggi gli organi vitali, i polmoni, il cuore. lascia fuori gli aculei: che se li prendano, se è questo che vogliono. ma non attaccare. stai chiusa a palla e abbracciati.
...
ci bastiamo, sorellina.

"I cried to my daddy on the telephone: How long now?
Until the clouds unroll and you come down, the line went.
But the shadows still remains since your descent, your descent..."
(The Saints are coming, Green Day & U2)
oOLaFataVerdeOo
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categoria : dialoghi, nebbia, incomprensibili

martedì, 21 aprile 2009, ore 15:50

*spinge la porta, entrando*
è permesso?
*si colpisce la fronte col palmo della mano*

che scema, chiedo permesso per entrare in casa mia!
*fa qualche passo, guardandosi intorno. tutto è molto polveroso. si avvicina ad una finestra, la apre, solleva le tapparelle. si alza una nuvola di polvere che la fa tossire*

sì, mi sento molto in colpa ad aver abbandonato così il mio blog, lo ammetto.
maledetto feisbùk. *solleva un pugno chiuso e lo agita verso il cielo*
mi impegno per tornare, davvero.
faccio un po' di pulizia, intanto.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : comunicationsss