ciao, sono Agnese e non gioco a Lupus da.. uhm, oggi è martedì?.. tre giorni.
*ciao, Agnese*
sì, è diventato un po' una droga, quel gioco malefico, lo ammetto.
rido ancora se penso a sabato sera: otto matti che sfogliano la rubrica dei rispettivi cellulari, cercando qualcuno da chiamare che facesse il nono giocatore. poi, quando Giulia è arrivata, salvando la serata, qualcuno le chiede: "ma Giulio non viene, stasera?"
e lei: "non volevo dirvelo, ma ha una vita sociale, oltre il Lupus!"
ma com'è possibile?, mi chiedo: per quanto mi riguarda, il Lupus E' la vita sociale. insomma. cosa c'è oltre il Lupus? XD
(e un'altra cosa che mi chiedo, in questo esatto istante, è: perchè il wap di Vodafone funziona così male? non mi carica le pagine, dicendomi che c'è un errore nel proxy. ora. ragioniamo insieme. credono davvero che io sappia che cos'è un proxy? perchè, in questo caso, si illudono)
no, vabè. è che mi ha fatto bene -non il Lupus in sé, beninteso: intendo dire conoscere un po' di persone nuove. quindi, per riflesso, anche il Lupus-, tutto qui.
sorvolando sul fatto che mi sono rotta le palle di non avere mai la carta della Puttana: maledizione, saprei già con chi andare a letto le prime... uhm, tre notti? diciamo due, la terza è variabile.. XD
(il wap ha preso a funzionare, se vi interessa)
comunque.
no, è che ieri guardavo la quantità di puttanate che ho appese ai muri di camera mia, e mi sono fermata a fissare il foglio che ho appeso proprio sopra il letto.
in realtà, sono due fogli: due pagine di non so più che giornale, la foto di un sentiero in un bosco, una fila di sassolini bianchi, una scritta che, in origine, diceva "in Trentino per ritrovarsi bisogna un po' perdersi". io mi sono limitata a coprire "in Trentino".
e niente, mi sono fermata a leggere quella scritta: per ritrovarsi, bisogna un po' perdersi.
che è un po' come dire "quando tocchi il fondo, sei a posto: da lì puoi solo risalire".
quando l'ho appesa nemmeno ci credevo, forse. non ricordo, sinceramente. ma mi era piaciuta, questo è certo, altrimenti non sarebbe lì.
quindi, non so se ci credessi all'epoca, ma, di sicuro, ci credo adesso.
e ci credo perchè è quello che ho fatto in questi ultimi venti giorni: mi sono persa, e mi sono ritrovata. ed è una sensazione stranissima. è come se... boh, è come se mi fossi appena svegliata, in pratica.
perchè, quando apri gli occhi il primo lunedì mattina dopo le vacanze di Natale sapendo che devi andare a scuola e non ti ritrovi a pensare "che due palle, voglio stare a casa"... beh, è sorprendente. era una cosa che non mi era mai capitata prima, e mi piace.
oppure quando realizzi sul serio che ciao ciao... anche questo è sorprendente.
ci volevano, queste vacanze. mi hanno fatto meglio queste che non quelle estive, paradossalmente.
e comunque, sono già in crisi di astinenza da licantropia.. XD
oOLaFataVerdeOo
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