mercoledì, 29 ottobre 2008, ore 15:13

a volte vorrei essere nata uomo.
perchè è tutto più facile, quando sei un uomo.
fondamentalmente, non hai sensi di colpa. verso niente e nessuno. è come non avere una coscienza. è comodo. non sei soggetto a seghe mentali degne di un film. non ti commuovi al solo vedere la pubblicità di "Ghost". non piangi, in linea di massima.
poi, non soffri di sindrome premestruale. non ti fanno male le tette, soprattutto perchè non le hai. non ti gonfia la pancia, che poi sembri una rana. non devi fare pipì ogni dieci minuti. è difficile che ti prendano degli attacchi di fame nervosa, nei quali ti spazzoli un chilo e mezzo di mandarini.
non sei geloso senza un motivo. non ti fai del male da solo andando a scavare nel passato altrui.
se litighi con un tuo amico, risolvi la questione con cinque minuti, una birra e un commento sul culo della tipa al bancone del bar. non ti trascini risentimenti per mesi, non parli dietro alle persone.
è più facile.
a volte vorrei davvero essere nata uomo.
poi però mi accontento di quello che passa il convento, e la smetto anche di lamentarmi.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : delirio

mercoledì, 22 ottobre 2008, ore 18:09

ieri sera ho avuto la pessima idea di spegnere il cellulare.
pessima, perchè stamattina, c.v.d., non si accendeva più.
così, ho agguantato al volo quello vecchio, ma, nel frattempo, l'altro si è acceso, quindi ok.
ok fino alle tre e mezza, quando si è spento perchè scarico.
così ho di nuovo spostato la sim.
arrivo a casa e vedo sul tavolo la chiavetta di mia zia: "di ha bisogno, stavolta?", chiedo, rassegnata.
"mah, doveva stampare una lettera, ma è in un formato strano...", mi risponde mia madre.
bene, vediamo questo fantomatico "strano formato". accendo i fisso, inserisco la chiavetta.
in effetti, tanto normale non è: io, un file .odt non l'avevo ancora visto.
mia madre ha già provato ad aprirlo con Word. risultato: una serie di codici di comando, senza senso.
ok, cerchiamo su Internet.
scopro essere l'estensione di file aperti con Open Office (checazzo è?).
otto secondi a trovare il programma, un quarto d'ora per scaricarlo.
alla fine, riesco a stampare la lettera. chiamo mia zia per sapere che cavolo di computer ha usato per scriverla: non trovo lei, ma l'altra mia zia, che dice di averla scritta lei sul suo pc, comprato nuovo a giugno, quindi con quella meraviglia della tecnologia che è Vista (mode ironia: ON).
si viene a prendere la lettera, mi dice. ok.
nel frattempo, metto a caricare il cellulare, spostando un'altra volta la sim.
nel momento in cui scrivo, è sotto carica da un'ora e mezza, ed è un'ora e mezza che sta tentando di accendersi, senza risultato.
mia zia arriva, si prende chiavetta e lettera e se ne va.
accendo quindi questo cazzo di portatile.
che, molto graziosamente, mi fa apparire una schermata nera con delle bianche parole che mi avvisano che "Windows non può essere avviato perchè un file di sistema
manca, o è stato danneggiato".
curioso. fino a ieri funzionava.
spengo di brutto, riaccendo.
questa volta parte (altrimenti non sarei qui a scrivere, ma starei invocando il dio Nànos -sì, è vero che è il protettore delle stampanti a getto d'inchiostro, ma viene in aiuto anche in questi casi-). mi prende per il culo, probabilmente.
intanto, il cellulare ce l'ho ancora spento, e non perchè per me tu sei troppo sbattimento, come direbbero i concittadini di quel simpatico burlone di Mathieu (che, tra l'altro, oggi si è messo a parlare ai passerotti, in mezzo a Piazza Vittorio, e a sputare contro i piccioni), ma perchè è stupido.
così domani mi si prospetta un'allegra gita fino in fondo a Corso Regina al centro servizi Motorola.
ma, visto che è la quarta volta in otto mesi, glielo sbatto sul muso, il telefono, e non più sul bancone.

la tecnologia mi odia.
sto seriamente pensando di comprarmi un Commodore 64 e un Nokia 3310: almeno hanno sempre funzionato senza dare problemi a nessuno.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : giornatedelcazzooo

martedì, 21 ottobre 2008, ore 17:39

là.
nuovo nuovo, sfornato in tre quarti d'ora netti.
ne ho già pronto un altro, quindi lo cambierò prima del 31.
comunque.
che minchia facciamo, ad Halloween?
oOLaFataVerdeOo
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categoria : comunicationsss

domenica, 19 ottobre 2008, ore 21:47

devo cambiare template. tutto 'sto rosa mi sta battendo in testa. ho già anche l'immagine, devo solo trovare la voglia di sistemarla... voglia che langue, evidentemente.

mi sto chiudendo con le canzoni dei cartoni. in questo esatto istante sto con Pelle e Ossa a volume ottomila... mia madre mi ha già chiesto se mi sento bene, e la risposta è stata all'incirca questa:
non ha più il naso nè una chioma fluente, non è robusto e nemmeno attraente..è Pelle e Ossa, tra i mostri se ne sta.. *Pelle e Ossa - Pelle e Ossa.. Pelle e Ossa - Pelle e Ossa*
no, per dire.. XD

è che mi viene un po' il magone, quando ascolto queste sigle.
tipo, ora ho su le Tartarughe Ninja, no? ecco. solo che io, le Tartarughe Ninja, le guardavo quando avevo cinque anni ("quattro tartarughe sempre pronte, sempre all'erta, come i Ninja...*Ninjaaaa*").
oppure sento l'ispettore Gadget. e da capo ("è al passo con noi, è l'ispettore Gadget..che sbaglia ma poi, con i suoi gadget, è il più in gamba dei suoi e arresta tutti così!").
stessa cosa con Widget ("dall'universo un alieno estroverso è arrivato senza pensarci su... [...] ..dai Widget, dai Widget, le stelle splendono! dai Widget, dai Widget, i cuori accendono!").
o con Gemelli nel segno del destino. ("più si va giù e più dopo si ritorna su.. non si può dir di no al destino, visto che sottomette pure i reeee..").
non parliamo di Scuola di Polizia ("che strana scuola c'è per la polizia..è strabiliante, scalpitante più che mai! [...] *questa scuola* prende solo i mattacchioni! *questa scuola* non è adatta ai secchioni!").
con E' quasi magia Johnny, poi, apro le cateratte ("..ma che affascinante Joooohnny.. Johnny, è quasi magia Johnny,  Johnny riprova di nuovo, e come sempre riusciraiii..").
taciamo anche di Tazmania, che è meglio ("sei il diavoletto della Tasmania, l'unico, vero, autentico Taz!").
finisce che mi sento vecchia, tutto qua.

vabè, comunque.

devo solo più ringraziare tutte quante per ieri, perchè siamo davvero arrivate tutte disponibili. la giornata si è conclusa con me e Simo che abbiamo decretato che siamo due deficienti. tutto come sempre, insomma :)
sono stata contenta, perchè mi mancavate tutte quante. mi sento proprio meglio.
(ah, Fede. se ti capita di leggere. con quel taglio di capelli stai benissimo, solo che il primo impatto è stato un po' shoccante, tutto qui XD)


oddio, che post scemo.
ovvero, nei miei canoni.
posso andare a dormire in pace con me stessa, ora.
amen, fratelli e sorelle.


*flette i muscoli ed è nel vuoto*
oOLaFataVerdeOo
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categoria : delirio, canzoni e varie, amicicciole

venerdì, 17 ottobre 2008, ore 14:37

io lo so che sta continuando a sorridere, Professoressa.
lo so, perchè La sento.
perchè è passato un anno, e mi sembra quasi impossibile. continuo a pensare che sia stato un brutto scherzo, e che la prossima volta che passerò a scuola La vedrò in corridoio, o da Renato a prendere un caffè. oppure la verrò a trovare in una delle sue classi. busserò, Lei mi dirà "avanti", e quando entrerò in aula, Lei mi guarderà dicendo: "oh, eccola qui, la nostra zucca vuota!", e mi chiederà come sta andando l'Università.
continuo a pensare che non sia possibile, che non sia giusto, per niente giusto.
ma, lo ripeto, lo so che sta sorridendo ancora, da qualsiasi posto in cui Lei sia.
sta sorridendo, e forse anche un po' ridendo, vedendo come ci stiamo arrabattando tra impegni di varia foggia.
sta sorridendo, ne sono sicura. sorride ora come faceva prima, scuotendo la testa e pensando che siamo proprio dei ciucci.
io continuo a vederLa. così com'era.
e non manco di ripeterLe che mi manca, Professoressa.




oOLaFataVerdeOo
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categoria : nebbia

giovedì, 16 ottobre 2008, ore 17:34

che, secondo me, a certa gente bisognerebbe levare il diritto al voto.
perchè non è possibile sentire certi discorsi, mi vengono i brividi.
non sto andando a sindacare sulle scelte politiche delle persone, perchè, anche se i ragazzi di Palazzo Chigi stanno cercando di dimostrare il contrario, questo è ancora un Paese libero.
qua si tratta del fatto che, va bene, l'Informazione non passa, è vero. però, in qualche modo, si trova da essere leggermente informati sui fatti, oltre che sulle opinioni.
almeno un po', dico.
almeno sulle cose che vogliono fare, ecco. non tanto, ma almeno quello.
ieri ero in stazione che aspettavo il treno e sento due signore sui quarant'anni vicino a me, che parlano dei fatti loro. siccome stavo ravanando nella borsa, cercando il lettore mp3 per farmi anche io i fatti mei, avevo, in quel momento, le orecchie libere. e mi è capitato di sentire uno stralcio di un discorso degno di un film dell'orrore.

"eh, guarda, ora c'è mio marito che mi ha detto che bisogna cercare il banchetto dell'Italia dei Valori per firmare.. però non ho capito per cosa"
"ah, non mi parlare di quello lì, di Di Pietro! non lo sopporto proprio, non sa nemmeno parlare e vuol fare il politico!"
"è quello che ho detto a Carlo [si presume sia il marito, ndR]: a me quello lì non piace, non vado a firmare proprio un bel niente di quello che vuole lui! ma stai un po' a vedere che mi metto a far i favori a Di Pietro, adesso!"
il Cielo e tutti gli Dei che lo popolano hanno deciso di risparmiarmi, facendomi trovare il mio adorato lettore, e ho quindi potuto isolarmi da questo scempio.
ma dico io.
ha senso ragionare così?
perchè io credo di no.
allora, mi permetto di dire la mia.
secondo il mio modesto parere, non bisognerebbe guardare CHI propone qualcosa, ma COSA propone chiunque.
mi spiego meglio.
Di Pietro ti sta sul culo ma sta organizzando una raccolta firme per indire un referendum che elimini una delle leggi più incostituzionali che siano mai state varate? ma, anche se lo odio, vado a firmare di corsa!
un conto è non interessarsi delle primarie di un partito perchè si sa già che non si voterà per quello, un altro è non SAPERE nemmeno per sbaglio cosa sta succendendo a casa propria.
signora, mi rivolgo direttamente a lei e alla sua amica.
lo sapete cosa sta facendo Di Pietro?
sta cercando di eliminare una cosa che hanno chiamato "Lodo Alfano", che serve per fare in modo che le quattro più alte cariche dello Stato non siano condannabili durante tutto il periodo del mandato.
in pratica, Presidente della Repubblica, del Consiglio, del Senato e della Camera, anche nel caso in cui si scambino effusioni di vario tipo con mafiosi, rubino soldi, organizzino una guerra nucleare o brucino la Costituzione in piazza decretando l'avvento del Nuovo Ventennio, non sarebbero comunque punibili.
ora.
c'è questa cosa, in Italia, che si chiama Costituzione. è una simpatica raccolta delle norme che regolano (o, almeno, tentano di regolare) questo assurdo Paese.
una di queste norme, in particolare, dice così:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

ovvero, come si dice spesso, "la legge è uguale per tutti".
adesso, mie care signore, bisognerebbe correggerla dicendo "la legge è uguale per tutti, meno quattro".
certo. perchè noi "cittadini comuni" siamo i figli della serva, quelli sfigati che si pigliano le cinghiate in testa, e devono pure stare zitti. invece i Quattro no. i Quattro sono i figli del padrone: hanno da portare avanti uno Stato, loro, mica possono perdere tempo con delle sciocchezze come andare in tribunale a rendere conto delle loro porcate, scherziamo mica?
ecco.
questo vuol fare Di Pietro.
e io, dal canto mio, cercherò il banchettino dell'Italia dei Valori. non mi limiterò a firmare distrattamente nel caso in cui me li trovi tra i piedi mentre paseggio davanti a casa, no. li andrò proprio a cercare. a costo di andare a Torino un giorno in cui potrei starmene a dormire.
e vi dirò di più: se la raccolta firme contro il lodo Alfano l'avesse proposta Fini, sarei andata a cercare il banchetto lo stesso.
o se fosse stata un'idea di Bertinotti. o di Pannella. o (e qui esagero proprio, parlando di idee) di Calderoli.
perchè, ripeto, non importa CHI lo dice: se la cosa ha senso, va bene che lo dica CHIUNQUE.

così, per tornare all'infelice frase di apertura.
a certa gente, bisognerebbe levare il diritto al voto.
anzi, io proporrei una cosa: un mese prima di ogni votazione per il cambio di legislatura, forniamo ogni Comune di questionari a risposta chiusa. ogni cittadino avente diritto si rechi dunque in seggio elettorale e risponda alle facili domande (esempio: "chi è il Presidente del Consiglio in carica? A-Silvio Berlusconi B-Romano Prodi C-il Capitano Findus". proprio elementari, insomma), consegnando poi il questionario, completo di nome, cognome e codice fiscale.
la settimana prima del voto, venga spedita per posta una busta ad ognuno. se l'esito del questionario sarà stato positivo (ovvero: almeno il 60% delle risposte giuste), nella busta, il cittadino votante troverà un bollino iridescente recante la scritta "IO M'INFORMO" da appiccicare sulla carta d'identità. a questo punto, basterà recarsi al seggio il giorno del voto, mostrando, come di consueto, il documento. gli scrutatori dovranno solo fare attenzione alla presenza o meno del bollino: nel caso in cui questo non sia presente, dovranno invitare l'utente a prendere l'uscita, in qualità di non avente il diritto ad esprimere il proprio voto, non conoscendo un tubazzo della situazione della politica italiana e internazionale.

non so, a me sembra un'alternativa diplomatica.
forse riusciamo ad arginare l'ondata di follia collettiva.
forse.
non ci credo tanto nemmeno io, ma possiamo almeno tentare.









[ultima cosa, poi smetto di lamentarmi, almeno per oggi.
perchè a me queste cose vengono in mente sentendo due sconosciute in stazione a Torino, è vero.
ma non dovrei andare tanto lontano, in fondo.
basterebbe fare due parole sul treno con un'ex compagna di classe, lasciarsi sfuggire detto: "devo cercare il banchettino dell'Italia dei Valori...", per sentirsi dire, mentre si sta sfogliando distrattamente il "metro": "stai cercando il banchettino?" *segue risata stupida*.
basterebbe introdurre l'argomento "politica" parlando con una qualunque delle mie zie. si scatenerebbe un putiferio: loro mi accuserebbero di ripetere quello che dice mio padre (cosa, peraltro, non vera: andiamo d'accordo su qualcosa, ma assolutamente non su tutto, lui ed io). per poi finire il discorso dicendo qualcosa del tipo: "io, in ogni caso, non cambio idea".
basterebbe, addirittura, parlare con i genitori di D* (cosa successa non più di tre settimane fa, per inciso), e, in questo caso, mi sentirei dire: "sei ancora giovane, devi ancora farti un'idea precisa, cambierai idea anche tu".
possibilissimo, non lo nego. ma non permetterti di dirmelo tu, che voti Lega da quando Bossi l'ha fondata ma non sai un cazzo di quello che succede in Italia e, dove vedi rosso, sputi. non ti permettere, così come io non mi permetto di farlo con te.
come ripeto sempre, citando Lowell, solo gli stupidi non cambiano mai idea.
io, sarà che sono giovane, sarà che, più semplicemente, ho un cervello e lo uso, almeno ogni tanto, le mie idee le sto cambiando. non forzatamente, tutt'altro. è meglio dire in questo modo: le mie idee stanno cambiando in relazione alle cose che scopro.
non sapevo nemmeno dell'esistenza di qualcosa chiamata P2, fino alla settimana scorsa. non sapevo un bel niente di Mani Pulite, visto che nel '92 avevo tre anni. non pensavo nemmeno lontanamente che ci fosse stato, in tutta la storia d'Italia, qualche simpatizzante di destra che avesse detto delle cose intelligenti, fino a qualche giorno fa.
ma mi informo.
e ora so che la P2 era una loggia, di cui facevano parte anche tanti politici. so che le tangenti che Chiesa prendeva sono finite letteralmente nel cesso nel tentativo di occultarle, quelle e tutte le altre. ho scoperto che di destroidi italiani con dei neuroni collegati ce ne sono stati e continuano ad essercene.
spero di non essere la sola a fare di queste cose, altrimenti vorrei saperlo per tempo, in modo da poter chiedere asilo politico in Svizzera.]






P.S.
ma se scrivo qui che Previti è un ladro, condannano anche me a otto mesi e ventimila euro di danni?
oOLaFataVerdeOo
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categoria : travagliata politica

mercoledì, 15 ottobre 2008, ore 17:56

As far as my eyes can see
there are shadows approaching me...

And to those I left behind,
I wanted you to know
You've always shared my deepest thoughts,

You follow where I go

And, oh...
when I'm old and wise
bitter words mean little to me,

autumn winds will blow right through me...

And someday, in the mist of time,
when they asked me if I knew You
I'd smile and say You were a friend of mine...

And the sadness would be lifted from my eyes
oh... when I'm old and wise...


As far as my eyes can see

there are shadows surrounding me...
 

And to those I leave behind,
I want You all to know
You've always shared my darkest hours
I'll miss you when I go...

And oh...
when I'm old and wise
heavy words that tossed and blew me
like autumn winds will blow right through me...

And someday, in the mist of time,
when they ask You if You knew me
remember that you were a friend of mine...

 
As the final curtain falls before my eyes
oh... when I'm old and wise...


As far as my eyes can see...
oOLaFataVerdeOo
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categoria : canzoni e varie

lunedì, 13 ottobre 2008, ore 17:33

ringraziamo tutti in coro Mathieu, perchè è grazie a lui se ho cantato i Dari per tutto il weekend.
*grazie, Mat*

economia è un'accozzaglia di parole senza senso. l'unico che ci capisca qualcosa è Andrea, al quale pagheremo un gelato se si offrirà di spiegarci qualcosa.
lo stesso Andrea, oggi era molto fashion, con la maglia nei colori moda.

Elisa non ha preso sottobraccio nessuna ignara passante in piazza Vittorio, oggi.
e meno male: cominciavamo a pensare che preferisse le attempate sconosciute a noi! XD


ringrazio sentitamente Silvia, che è arrivata anche lei alle dieci, stamattina, così ci siamo tenute compagnia a vicenda, sedute su corso Massimo (che, detto così e conoscendo il posto, poteva sembrare una brutta cosa, ma non lo è..).

Ion è riuscito a farsi rispondere dal prof di geografia: nemmeno lui sa perchè non compaiono le sue ore nel nostro carico didattico. benissimo. domani andiamo a parlargli, magari, eh.

Martin non c'era, per sommo sconcerto da parte del Valdostano-Che-Se-La-Tira.
coraggio, Mat. cerca di resistere. tornerà presto, te l'assicuriamo.
XD


[piccola aggiunta: l'oroscopo del "metro" è uno schifoso bugiardo U_U]
oOLaFataVerdeOo
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categoria : riassumendo, mondo universitario a me

domenica, 12 ottobre 2008, ore 01:38

[in diretta dal pc di Flò]
alla fine è stata più bella quella dell'anno scorso.
per vari motivi.
prima di tutto perchè c'era Pasquero, che quest'anno ha disertato.
poi, perchè è durata poco: sono le due e mezza e siamo già in pigiama con la tazza di camomilla. l'anno scorso siamo andate a letto alle cinque, essendo uscite alle quattro e mezza.
è durata poco, troppo poco. poi, non vogliatemene, ma con l'animazione del gruppo di teatro era un'altra cosa. più viva, più versatile.
e più libera, perchè chi se la sentiva, andava. invece questa volta hanno fatto una specie di scaletta.
no, no.
meglio l'edizione passata.
mi ha un po' delusa.
...
terminiamo in bellezza col magone di fine serata, e andiamo a letto.
buonanotte, gente.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : i luoghi delle parole

venerdì, 10 ottobre 2008, ore 18:27

vorrei attirare la vostra attenzione su un particolare momento di questo video: dal minuto 1:16 al 3:12.
per comodità, vi ho anche riportato il testo in fondo.

(fate attenzione, che poi c'è una domanda a cui vorrei che rispondeste)



Fazio:
Il senso di decandenza, di apocalisse che si respira anche leggendo libri come il tuo, cioè "guarda dove siamo arrivati"... ecco, poi ci ha insegnato Alessandro Baricco che è venuto qua la settimana scorsa, delle mutazioni, dei barbari... e in fondo è sempre stato così perchè viviamo in una mutazione perenne. C'è invece, secondo te, un elemento di originalità nel nostro tempo, cioè che non appartiene geneticamente alla mutazione ma che davvero è connotativo di questo tempo?

Travaglio: Mah, io penso che sì... che l'elemento di originalità è che noi non siamo stati sempre così. È molto istruttivo quando vengono elette le alte cariche dello stato, perchè i giornali pubblicano i nomi di tutti i personaggi che hanno ricoperto quella carica nella storia repubblicana, e uno si rende conto -chè ci passa di mente quando vediamo certe facce- che una volta avevamo De Gasperi, Einaudi, De Nicola, Merzagora, Parri, Pertini, Nenni... che ne so, possiamo fare una lunga lista -Fanfani- cioè, uno vede tutta la trafila poi arriva e vede Schifani. C'è un elemento di originalità. La seconda carica dello Stato, Schifani.

Fazio: Vabè, adesso tu sei un autore teatrale, però non resisti a questa cosa di arrivare sempre...

Travaglio: No, mi domando chi sarà quello dopo.

Fazio: Ma lascia stare! Tu vivi il presente!

Travaglio: In questa parabola...

Fazio: Ma lascia stare! Tu devi vivere il presente!

Travaglio: ...a precipizio. Cioè, dopo c'è solo la muffa, probabilmente. Il lombrico, come forma di vita credibile.

Fazio: Guarda, ha ragione Sgarbi! ... Guarda, è orribile, sono tutti che si dissociano, in televisione, mi tocca dissociarmi sempre, da te. Non sono d'accordo su niente. Niente.

Travaglio:
Dalla muffa si ricava la Pennicillina...


Fazio: Tra l'altro!

Travaglio: ...quindi era un esempio sbagliato.

quindi, la domanda.
ma, precisamente, quanto è ridicolo Fazio?
(sì, lo so che pensavate che vi avrei chiesto quanto è un genio Travaglio, ma la risposta era scontata...)
no, sul serio.
e dire che mi è sempre piaciuto.
anche quando ho visto questa puntata su Rai Tre, in primavera o quand'è stata, mi era sembrato gradevole. insomma, forse uno di quelli che bada tanto al posto in cui è seduto, ma gradevole.
ora, invece, lo riguardo e mi fa pena.
mah.
...
amerò per sempre l'immagine della muffa che viene dopo Schifani.
che uomo orribile.
nomen omen, in questo caso. Schifani. dice già tutto.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : travagliata politica