giovedì, 31 luglio 2008, ore 12:15
benvenuta, Matricola 700232.
l'ho già imparato a memoria.
non che ci voglia chissà cosa, certo.
però mi fa strano.
molto strano, tengo a sottolineare.
Matricola 700232.
sembra quasi assurdo...
oOLaFataVerdeOo
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delirio, comunicationsss
giovedì, 24 luglio 2008, ore 14:36
La Fata Verde si pregia di informare le Signorie Loro che se ne va in vacanza.
torna presto, ma nel periodo che va dalla data di oggi alla domenica p.v. sarà totalmente irreperibile.
grazie e arrivederci.
XD
oOLaFataVerdeOo
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comunicationsss
mercoledì, 23 luglio 2008, ore 16:58
sabato, 19 luglio 2008, ore 14:05
avevo scritto un post bello lungo, ma qualche Spirito ha deciso di cancellarlo per non renderlo pubblico.
non importa, probabilmente era pieno di idiozie.
un pezzo, però, lo voglio riscrivere, perchè credo sia necessario.
lassù è tutto più duro, freddo e difficile.
però c'è sempre qualcuno che ha voglia di andarci, anche se quel posto ha un nome spaventoso, anche se quella meta si chiama montagna del diavolo, la mangiauomini, montagna nuda.
la Nanga Parbat.
ottomilacentoventicinque metri di roccia, neve e ghiaccio.
e un uomo che la ama e vuole arrivare in cima un'altra volta ancora.
qui non si parla di un incauto sciatore che prova un fuoripista sul Monte Bianco.
qui si parla di uno dei più grandi alpinisti del mondo.
non si può parlare di incuria, ma di sfortuna, di fato, di destino.
anche se io non credo nel destino.
forse il problema è che ha osato troppo.
forse gli Spiriti che vegliano su quel versante non hanno gradito di essere stati svegliati.
forse doveva accontentarsi di arrivare in vetta tramite la via più... facile, chiamiamola così.
forse...
non lo so.
so che queste notizie mi fanno invariabilmente male.
ciao, Karl.
buona scalata.

Karl Unterkircher
* 27 agosto 1970 † 16 luglio 2008
La preghiera della Montagna
Abbi massimo rispetto per questo luogo e per tutto ciò che quassù trovi: se tu non l’hai portato con fatica, qualcun’altro l’ha fatto.
Se tu, essere vivente, non credi in un Essere Supremo, guardati attorno e pensa se tu saresti in grado di fare tutto ciò che il tuo occhio vede.
Amami, ed io non ti tradirò.
Sii coraggioso, e mi vincerai.
Attento a dove metti il piede: per colpa tua qualcun’altro più in basso può lasciarci la vita.
A 2000 metri dimentica chi sei; con persone di differente età usa il Voi, con persone della stessa età usa il Tu.
A 2500 metri dimentica il mondo, gli affari, le tasse e goditi la vera pace.
A 3000 metri dimentica il tuo Io, la boria, la cultura, la forza fisica, perché se quassù sei giunto, sei in tutto e per tutto uguale agli altri che quassù stanno.
Non credere, piccolo uomo, di essere chissà chi, perché prima che tu nascessi, io già c’ero, e quando tu non esisterai più, io ancora ci sarò.
La Montagna
oOLaFataVerdeOo
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vette, dolorini vari
domenica, 13 luglio 2008, ore 12:38
sabato, 12 luglio 2008, ore 13:27
venerdì, 11 luglio 2008, ore 18:41
ridacchio tra me e me, perchè mi torna in mente una scena della Prima Liceo...
io, Sil e Flò in corridoio a cazzeggiare durante l'ora di religione.
io che dico: ieri ho letto che c'è una parola che usano gli indigeni della Terra del Fuoco, che, per tradurla in italiano, bisogna fare una frase. "mamihlapinatapai". vorrebbe dire "guardarsi negli occhi sperando che l'altro si offra di fare qualcosa che entrambi desiderano ma che nessuno dei due vuol fare".
e mi sento rispondere da tutte e due: ah...come un bacio?
io che casco dal pero: sì... io pensavo più ad andare a prendere un trancio di pizza, ma penso che potrebbe starci...
ridacchio tra me, perchè...
due cretini patentati che si guardano, e nessuno dei due fa niente.
tranne poi, dopo, sentirsi dire: eh, potevi baciarmi tu.. son due ore che parliamo di parità dei sessi!
ridacchio.
EDIT:
e invece rido come una matta quando leggo queste cose...
Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio)
"Il gelato è ingenuo e al tempo stesso erotico", scrive Klintron sul sito Technoccult. "Il caffè è sia stimolante sia rilassante". Questi sono due esempi di "paradessenza" (o essenza paradossale), una caratteristica di cui Alex Shakar parla nel libro La selvaggia. Ho il sospetto che nei prossimi giorni ti specializzerai in paradessenza, Capricorno. Resta da vedere se queste contraddizioni assurde ti tormenteranno o stimoleranno in te la voglia di accettare le possibilità più complesse. Tutto dipenderà dalle tue intenzioni.
oOLaFataVerdeOo
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l oracolo dice che, lovin time
venerdì, 11 luglio 2008, ore 11:53
eppure non mi sembra di aver bevuto, ieri sera.
ho un ricordo di un gelato, e, a meno che non fosse corretto al rhum ("ma perchè hai bruciato il rhum?!"), non dovrei aver ingerito qualcosa di alcolico.
per quanto, se non ho bevuto, non riesco a spiegarmi questo senso di ubriacatura.
o forse si?
si, riesco a spiegarmelo benissimo anche senza addurre l'alcool come scusa.
ebbra.
e devo dire che è una bella sensazione.
oOLaFataVerdeOo
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lovin time
martedì, 08 luglio 2008, ore 13:47
domenica, 06 luglio 2008, ore 19:11
quante domeniche ci sono in un anno?
una a settimana, quindi, grossomodo, cinquantadue.
quante domeniche, di queste cinquantandue, sono occupate, perchè ci sono giù mia zia e mio cugino?
una sì e una no, quindi la metà di cinquantadue, quindi ventisei.
torniamo alle cinquantadue iniziali. quante di queste cinquantadue domeniche possono essere incluse nella stagione "calda"?
vediamo: le ultime due di giugno, tutte quelle di luglio, tutte quelle di agosto e almeno tre di quelle di settembre. ovvero tredici.
però, a queste tredici, bisogna levare quelle in cui c'è giù zia... quindi una di giugno, due di luglio, due di agosto e due di settembre. quindi siamo a quota sei.
a queste sei miserrime e miserande domeniche, ci sono da togliere le due che rimangono di agosto, perchè tra una roba e un'altra c'è sempre gente in giro per il mondo, e quindi bon. siamo a quattro.
quattro domeniche in tutto l'anno.
di queste quattro domeniche una sola è certa: la prima di settembre. quella è assodata, è senza ombra di dubbio, è lì perchè lì deve stare e fine.
però cazzo.
tre domeniche mi restano da poter usare.
e ovviamente in una di queste tre (e non una qualsiasi, ma la PRIMA utilizzabile della stagione) non va a piovere?
non pioggia normale, eh. perchè fino a una decina di chilometri prima di Quincinetto il tempo non era una meraviglia, ma non faceva nemmeno così schifo.
poi però, più ci si avvicina ad Ivrea, più comincia a diluviare.
quella città deve avercela con me, per inciso.
risultato di tutto ciò?
arriva a casa all'una passata, sveglia alle sette, cerca lo zaino, recupera gli scarponi, imbastisci qualcosa da mangiare, vestiti, aspetta le zie, parti... torna indietro perchè sta cadendo il cielo.
così salta la prima maledettisima gita in montagna della stagione.
il clima mi è avverso, e io lo odio.
per compensare, oggi pomeriggio non ho fatto altro che dormire e leggere Rolling Stone.
che domenica dimmerda, porco cane.
oOLaFataVerdeOo
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domenicadimmerda, donnasullorlodiunacrisidinervi