venerdì, 29 febbraio 2008, ore 20:18

che gran bella coppia di bastardi.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : incomprensibili

giovedì, 28 febbraio 2008, ore 20:26

cerchiamo di fare un attimo mente locale.
allora. domani a quest'ora sarò certamente più tranquilla, o almeno lo spero, visto che è tutto il giorno che studio matematica e mi escono le dimostrazioni dalle orecchie. continuo a non sapere assolutamente le formule di bisezione, ma a un certo punto chissenefrega.
mia madre mi sta facendo sclerare, tra l'altro, ma vabbè.
domani devo fare greco e andare da Fra. poi sabato mi rifiuto di fare il compito di educazione fisica, e amen.
sabato pomeriggio,Torino con Aje, che dobbiamo spendere e spandere alla faccia del suo (finalmente davvero) ex.
ho bisogno di una gonna scozzese. e di un paio di scarpe. non un bisogno reale, materiale. è più un bisogno a livello mentale. mi devo coccolare. e se non trovo le scarpe, mi prendo una borsa.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : delirio

martedì, 26 febbraio 2008, ore 18:31

secondo Anna, il tiramisù in macchina non s'annoia, perchè fa...
BLUOP BLUOP BLUOP...

XD
ti vojo bene, Twinky!
oOLaFataVerdeOo
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categoria : delirio, incomprensibili, amicicciole

lunedì, 25 febbraio 2008, ore 19:02

io proporrei una MEGA OLA per Aje, che, finalmente...
...
...
HA PRESO LA PATENTEEEEE!!!
GRANDE TOPOLAAAA!!!
oOLaFataVerdeOo
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categoria : comunicationsss, amicicciole

domenica, 24 febbraio 2008, ore 20:21

...è che io odio le domeniche.
non so, dev'essere qualcosa di genetico, perchè non è possibile.
preferirei farmi due sabati di fila, piuttosto che una domenica.
di domenica non riesco a combinare un tubo.
studiare, non studio. ci provo, ma non serve a niente.
leggere, non leggo. le parole mi scivolano sotto gli occhi.
passo la giornata tra il pc e la televisione, e non è molto produttivo.
di Hegel, oggi, sono riuscita a imparare tre cazzate.
ma Hegel era una puttana, e non mi interessa.
la cosa preoccupante, è che mi metto a fare cose stupide.
oggi, ad esempio, l'ho chiuso in una scatola che ho messo sotto il letto, ma continua a far male.
qualcuno mi ha detto di buttarla: non ce la faccio. non posso.
ma ho fatto di peggio, anche. tipo rileggermi le conversazioni.
brava, Agne, brava. una genialata.
buon lunedì.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : delirio, nebbia, domenicadimmerda

venerdì, 22 febbraio 2008, ore 20:46

(The turn of a friendly card, part 1)

There are unsmiling faces and bright plastic chains
and a wheel in perpetual motion...
And they follow the races and pay out the gains
with no show of an outward emotion...

And they think it will make their lives easier,
for God knows up till now it's been hard...
But the game never ends when your whole world depends
on the turn of a friendly card...

No the game never ends when your whole world depends
on the turn of a friendly card...

There's a sign in the desert that lies to the west
Where you can't tell the night from the sunrise...
And not all the king's horses and all the king's men
have prevented the fall of the unwise...


And they think it will make their lives easier,
for God knows up till now it's been hard...
But the game never ends when your whole world depends
on the turn of a friendly card...

No the game never ends when your whole world depends
on the turn of a friendly card...

But a pilgrim must follow in search of a shrine
as he enters inside the cathedral...


(The turn of a friendly card, part 2)

There are unsmiling faces in fetters and chains
on a wheel in perpetual motion...

Who belong to all races and answer all names
with no show of an outward emotion

And they think it will make their lives easier,
but the doorway before them is barred...
And the game never ends when your whole world depends
on the turn of a friendly card...

No the game never ends when your whole world depends
on the turn of a friendly card...


(Silence and I)

If I cried out loud
over sorrows I've known
and the secrets I've heard...
It would ease my mind
someone sharing the load
but I won't breathe a word...

We're two of a kind,
Silence and I,

we need a chance to talk things over...
Two of a kind,
Silence and I,
we'll find a way to work it out...

When the children laughed
I was always afraid
of the smile of the clown...

So I close my eyes
'till I can't see the light,
and I hide from the sound...


We're two of a kind,
Silence and I,

we need a chance to talk things over...
Two of a kind,
Silence and I,
we'll find a way to work it out...


I can hear the cry
of a leaf on a tree
as it falls to the ground...
I can hear the call
of an echoing voice
and there's no one around...


We're two of a kind,
Silence and I,

we need a chance to talk things over...
Two of a kind,
Silence and I,
we'll find a way to work it out...



(Alan Parson's Project)
oOLaFataVerdeOo
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categoria : canzoni e varie

martedì, 19 febbraio 2008, ore 19:33

che poi sapevo sarei finita così.
a chiudermi su altro per non pensare, intendo.
spero almeno che sia utile a livello scolastico, tutto questo, perchè, fissare il vuoto a parte, non faccio altro che studiare.
mi distraggo. non ci penso. o almeno, provo a non pensarci.
non ci riesco sempre, ma ci provo.
sudo sangue su quella merda di goniometria, tanto che ho pure imparato non dico gli archi associati, ma la dimostrazione della differenza di coseni, sì.
leggo ad alta voce il capitolo sulla Victorian Age, cercando di non soffermarmi troppo sulla plot di Jane Eyre, bypasso Melville che mi sta sul culo, imparo a memoria Stevenson e leggo allegramente Dickens.
mi tengo impegnata.
ho in loop su iTunes "la ballata degli impiccati", "fango", "pirate's gospel", "la chanson des vieux amantes" e l'immancabile "fairytales gone bad".
mi sto anche facendo infusioni di Zucchero e Alan Parson's Project, oltre che della colonna sonora di "il favoloso mondo di Amélie" e Ludovico Einaudi.
sto cercando di evitare come la peste "stairway to heaven" e "since i've been loving you", che non fanno per niente bene, ma a volte non posso fare a meno di ascoltarle.
riguardo "radiofreccia" e, per la milionesima volta, "il ciclone", ripetendone le battute a memoria. passo un'ora in macchina, seduta senza la forza di uscire ed entrare in casa, a leggere Rat-Man.
mi faccio endovene di cioccolato al latte e tisane al ribes nero e ginseng.
riprendo pezzi di libri, rileggo "cent'anni di solitudine" e "il profumo", mando a memoria pezzi del trentatreesimo canto dell'Inferno, mi ripasso in bocca aforismi di Oscar Wilde e Woody Allen.
ritrovo un vecchio segnalibro, dove ci sono scritte poche righe tratte da un libro, "lettere di una monaca portoghese":
"Vi scongiuro, ditemi perchè avete messo tanto impegno nell'incantarmi, ben sapendo che dovevate abbandonarmi? E perchè vi siete così accanito nel rendermi infelice?".
ecco.
stessa domanda che mi faccio anche io, nei ritagli di tempo che cerco di non concerdemi.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : citazioni, nebbia, reportage di giornate comuni

martedì, 19 febbraio 2008, ore 15:51

Forse Dio ha paura di noi, e scapperà.
Forse è piccolo come un granello di polvere, freddo come il vento d'inverno.
Forse Dio è noioso, noioso come la pioggia.

(Natalia Ginzburg)
oOLaFataVerdeOo
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categoria : citazioni, incomprensibili

lunedì, 18 febbraio 2008, ore 19:52

"Oh, non ve lo ripeto più, eh!
La vita non è perfetta!
Le vite dei film sono perfette, belle o brutte, ma perfette.
Nelle vite dei film non ci sono tempi morti, mai!
E voi ne sapete qualcosa, di tempi morti, eh?"


sì, io personalmente ne so qualcosa, di tempi morti.
ne so qualcosa eccome.
ne so qualcosa quando sto dalle tre alle cinque seduta davanti al quaderno di matematica aperto sempre alla stessa pagina, e mi riscuoto solo quando mia madre entra per chiedermi se mi è venuto un ictus, visto che ho gli occhi spalancati e fissi.
due ore a fissare il vuoto. due ore. un record.
ne so qualcosa quando cerco su internet un qualcosa che mi dia lo spunto per un confronto di due poesie di Montale e mi ritrovo senza sapere come sul sito della Coca Cola. io. sul sito della Coca Cola. che sono almeno quattro anni che non la bevo più, salvo concerti.
ne so qualcosa quando a cena mi blocco con la forchetta a metà percorso, senza apparente motivo la poso, bevo, la riprendo, facendo attenzione a sfilare dai rebbi il boccone, e la porto alla bocca, vuota.
ne so qualcosa, di tempi morti.
come adesso, che ci ho messo venti minuti a finire la frase perchè non mi veniva in mente come si chiamano i denti della forchetta.
tempi morti.
sì, non mi suonano nuovi.
e, sinceramente, non capisco come mia madre possa non accorgersi del mio stato. non credo sia così normale, no? no. no, non lo è.
eppure niente. nemmeno un "sicura che va tutto bene?" buttato lì così. nulla.
tanto è tutto normale, no?
è normale per me non dormire la notte, no? per me, che in genere vado a dormire tra le nove e mezza e le dieci, è normale stare seduta sul letto, in pigiama, con la luce del comodino accesa, gli occhi aperti e nemmeno l'ombra di un po' di sonno. normale.
forse è diventata cieca, non so.
o magari attribuisce il tutto alla stanchezza per la scuola.
ovvio.
non sto facendo un benemerito, ma è quello. è sempre quello, no? perchè esiste solo la scuola, nella vita.
solo la scuola, prima, solo il lavoro, dopo.
ovvio. ovvio...
non dovrei prendermela con lei, in fondo. non ne può niente.
infatti non me la prendo. sto solo constatando che se ne frega di come sto, che si interessano più le professoresse che lei, al mio stato di salute mentale.
bene. son soddisfazioni.

"Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi.
[...]
Credo che la voglia di scappare da un paese con 20.000 abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddy Merkx.
[...]
Credo che per credere, certi momenti, ti serve molta energia."


e credo pure di averla finita, quell'energia.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : citazioni, giornatedelcazzooo, dolorini vari

domenica, 17 febbraio 2008, ore 20:44

è che..boh.
sarà che è domenica, non so.
o forse lo so benissimo, invece, e faccio finta di niente.
ecco, sì. credo che questa seconda opzione sia più probabile.
è quello che mi ha detto L*, anche. "è che ero convint* che questa volta, per te, sarebbe stata la svolta...che finalmente sarebbe uscita la Nan che io sono convint* di aver visto, lì, da qualche parte...ma che non è mai uscita fuori...".
è che ne ero convinta anch'io. ne ero convinta anch'io, e quella Nan stava uscendo, infatti. c'era, la svolta. c'era sul serio.
ma forse.. non so, mi viene da pensare che forse me lo meritavo.
non saprei dire il motivo, eh, ma magari è un riequilibrio del karma. magari l'avevo da scontare, chissà.
in questo caso, però, mi chiedo cosa c'entrasse quell'altra povera donna. voglio dire-- va bene riequilibrare il karma a me, ma non vedo perchè per fare questo il Tutto abbia deciso di farci stare male in due. anzi, in tre.
non so. ma, d'altro canto, cosa ne voglio capire io del disegno dei Signori?
se cominciassero a dedicarsi perlomeno all'impressionismo, però, mi farebbero una cortesia... almeno i disegni sarebbero più comprensibili.
l'arte moderna non la capirò mai, niente da fare.

oOLaFataVerdeOo
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categoria : incomprensibili, grandi domande senza risposta, giornatedelcazzooo